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La figliastra accusa Woody Allen: “Abusò di me”

La figliastra accusa Woody Allen: “Abusò di me”
Redazione
“Abusò di me quando avevo sette anni”. La pesante accusa arriva da Dylan Farrow, figlia adottiva di Woody Allen, che in una lettera aperta pubblicata dal “New York Times” ribadisce di aver subito molestie di natura sessuale dal famoso regista, subito dopo l’adozione.

Gli abusi cominciarono nel 1992, secondo quanto racconta la figlia di Mia Farrow, nell’abitazione in cui viveva la famiglia in Connecticut. “Mi condusse nell’attico e mi disse di stendermi pancia a terra e di giocare con il trenino di mio fratello.
Poi mi assalì sessualmente, sussurrandomi che ero una brava ragazza e promettendomi che sarei stata una star nei suoi film”.

Ma quello fu solo il primo episodio e nei mesi successivi, assicura Dylan Farrow, ci furono altri approcci sessuali. “Mi chiedeva di giacere a letto con lui, metteva la testa sul mio ventre nudo e respirava forte”. La madre Mia è sempre stata all’oscuro di tutto: “Se avesse saputo, mi avrebbe protetto”. Dylan ha anche scritto di aver dovuto fare i conti, durante l’adolescenza, con il senso di colpa perché il padre adottivo, avendola fatta franca, aveva avuto la possibilità di avvicinare altre bambine negli anni seguenti.

All’interno della lettera diretta a Nicholas Kristof, “columnist” del NYT, Dylan rivolge una domanda alle stelle di Hollywood: “Cosa fareste se al mio posto ci fossero state le vostre figlie?”. Per lei è stato doloroso pure assistere agli attestati di solidarietà nei confronti dell’uomo “che mi ha rovinato la vita”.

La replica da parte di Woody Allen arriva attraverso il portavoce: “Accuse false e vergognose“, ha affermato il regista. Il quale, nel 1992, finì sotto inchiesta in Connecticut, ma la procura decise che non ci fossero gli estremi per perseguirlo. Ad appoggiare la lettera di Dylan anche il fratello Ronan, figlio naturale di Allen, che ha ripreso le accuse della sorellastra via Twitter, in occasione della consegna del “Golden Globe” alla carriera al padre.

Dylan Farrow, che oggi ha 28 anni e vive in Florida con un nome falso, nella parte finale del suo atto d’accusa si è rivolta all’attrice che è stata la compagna artistica del regista, Diane Keaton: “Mi conosci da quando ero bambina, mi hai dimenticata?”. Le ultime righe sono durissime: “Woody Allen è la prova vivente di come la nostra società non protegga le vittime di violenze sessuali”.

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