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La Crimea si unisce alla Russia. Pronte sanzioni da UE e USA

La Crimea si unisce alla Russia. Pronte sanzioni da UE e USA
Redazione

Scontato fin dall’inizio, l’esito del referendum che poneva i cittadini della regione della Crimea di fronte alla scelta di rimanere giuridicamente sotto il controllo dell’Ucraina o passare sotto la bandiera della Russia, è stato forse più schiacciante del previsto.

Il 96,6% degli abitanti della regione (affluenza stimata intorno all’80%) si è infatti espressa positivamente in merito all’annessione alla Russia di Vladimir Putin, primo ministro che nei giorni scorsi aveva annunciato che avrebbe accettato senza ripercussioni militari la volontà espressa nelle urne.

La Crimea, dopo il risultato del referendum, ha già formalmente chiesto a Mosca di essere compresa nella Federazione Russa ed utilizzerà come moneta ufficiale il Rublo: una mossa che in molti in Europa avversano.
Il referendum, istituito in brevissimo tempo, da più parti è stato etichettato come “illegittimo” e nei palazzi dell’Unione Europea si discute su quali contromisure intraprendere.

Al centro dell’attenzione sono ovviamente le risorse prime di cui dispone la Russia e i grossi gasdotti che attraversano proprio la regione della Crimea. Dagli Stati Uniti è atteso un blocco dei rapporti commerciali, dei visti per il paese sovietico e anche il congelamento dei beni. Stesse misure potrebbero essere intraprese dai ministri degli Esteri riuniti in questi giorni a Bruxelles.

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