Cronaca

Kabobo condannato a 20 anni di carcere

Kabobo condannato a 20 anni di carcere
Redazione
Sentenza emessa per Adam “Mada” Kabobo. Il trentaduenne ghanese che l’11 maggio dello scorso anno ammazzò tre passanti a colpi di piccone che, sfortunatamente, incrociarono il suo cammino, in una strada del quartiere Niguarda di Milano. In preda alla furia omicida, Kabobo il giorno sostenne di essere stato guidato da voci che parlavano alle sue orecchie.

La sentenza, emessa dal gup Manuela Scudieri, prevede vent’anni di reclusione in carcere e un periodo di cura in un’apposita struttura sanitaria per un periodo non inferiore ai tre anni. Il giudice ha riconosciuto all’autore dei tre omicidi la seminfermità mentale, che il pm Isidoro Palma, sulla base di una perizia psichiatrica effettuata lo scorso ottobre, aveva richiesto.

In questo modo Adam “Mada” Kabobo è stato considerato incapace di intendere e volere al momento dell’uccisione delle tre vittime. Gli avvocati dell’accusato, Benedetto Ciccarone e Francesca Colasuonno, avevano chiesto la totale assoluzione del loro assistito per completa incapacità di intendere e volere e quindi la non applicazione della misura in carcere.

Con la medesima sentenza ai familiari delle vittime, invece, è stato riconosciuto un risarcimento a partire dai centomila euro in su. Tuttavia, le somme previste molto probabilmente non verranno mai percepite dalle famiglie, considerato che Kabobo risulta essere un nullatenente.
L’esito del processo, che si è concluso in primo grado, ha lasciato una grande delusione e un forte malcontento nelle famiglie delle tre persone morte per mano di Kabobo. Gli anni della reclusione in carcere che il ragazzo dovrà scontare sono infatti considerati dai familiari delle vittime troppo pochi per il dolore che ha causato e le vite che ha distrutto.

kakobo

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Cronaca