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Israele fa strage di civili a Gaza, Onu chiede tregua

Israele fa strage di civili a Gaza, Onu chiede tregua
Redazione

Nella striscia di Gaza continuano i combattimenti e sale il numero delle vittime, che dopo 16 giorni è arrivato a 650. Intanto si stanno muovendo anche le diplomazie internazionali, alle ricerca di una possibile tregua e l’Onu, per bocca di Navi Pillay ha messo sotto accusa sia lo stato di Israele che Hamas, di violazione delle leggi internazionali, ed anche di possibili crimini di guerra.

L’Alto commissario per i diritti umani ha pronunciato queste accuse durante una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, parlando sia delle violazioni commesse dai militari di Tel Aviv, che delle operazioni dei guerriglieri di Hamas. In entrambi i casi si citano attacchi indiscriminati contro aree abitate dalla popolazione civile.

Secondo il segretario di stato USA, Kerry, si stanno facendo dei passi avanti per il raggiungimento di una tregua e la stessa opinione è stata espressa da Azzam al-Ahmad, esponente di Fatah. Anche gli israeliani hanno convocato una riunione del loro “gabinetto di sicurezza” per una discussione sull’operazione di Gaza e sulle prospettive diplomatiche.

Una tregua parziale, della durata di due ore, nel pomeriggio di oggi, è stata concordata, con il coordinamento della Croce Rossa, per permettere di intervenire in alcune zone della striscia di Gaza f da parte di soccorsi palestinesi. Le zone interessate sono quelle di Beit Hanun, Sajaya e Khuzaa. Intanto nella notte scorsa sono continuati gli attacchi che hanno causato la morte di almeno 11 persone a Gaza ed altre cinque a Khan Yunis. Tre di questi ultimi erano bambini.

Morti anche due soldati dell’esercito di Tel Aviv, che vede cos’ salire a 29 il numero totale delle vittime dall’inizio dei combattimenti. Dalla parte opposta, Hamas ha ripreso il lancio di razzi, principalmente contro Ashqelon; l’esercito israeliano ha comunicato che 5 di essi sono stati distrutti in volo. Ieri erano stati sospesi anche i voli per Israele da parte della Us Airwais, ma l’aeroporto Ben Gurion resta comunque aperto, ed Israele ha reso disponibile anche un altro scalo nel Neghev.

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