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Intervento di Poste Italiane per salvare Alitalia?

Intervento di Poste Italiane per salvare Alitalia?
Redazione

Sono passati cinque anni dall’ultimo salvataggio dell’Alitalia – e dalla sua trasformazione – ma ecco che siamo di nuovo punto e a capo. Alitalia è sull’orlo del fallimento e per non essere svenduta agli stranieri ha urgente necessità di un partner che possa salvarla.

Si erano proposte le Ferrovie dello Stato ma a condizione – ovviamente inaccettabile – di sopprimere la rotta Roma – Milano per dare più spazio all’Altavelocità. Archiviato questo tentativo, è di oggi la notizia che a farsi avanti sarebbero addirittura le Poste Italiane – gruppo che è di quasi esclusiva di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze – che promettono un investimento pari a circa 75 milioni di euro sui 500 che ne occorrono (dei quali 300 saranno portati da nuovi soci e 200 dalle banche).

I pareri sull’operazione sono, come prevedibile, abbastanza discordanti. Se da un lato, infatti, Maurizio Lupi – Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – saluta con favore l’ingresso di Poste Italiane e non lo legge come un aiuto di Stato, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi è invece scettico sugli aiuti di Poste Italiane che considera, di fatto, come un’azienda di Stato vera e propria. E rincara la dose affermando che forse l’Italia è divenuta ormai un paese troppo piccolo per avere una compagnia di bandiera così imponente.

Parole molto dure sono anche quelle pronunciate da Carlo De Benedetti che si scaglia soprattutto contro le affermazioni di Corrado Passera (il quale ha sostenuto che la difficoltà attuale di Alitalia non sia dovuta ad una cattiva gestione ma alla recessione che è piombata sul nostro Paese) e ribatte che sicuramente l’Italia ha vissuto una crisi economica e finanziaria senza precedenti – crisi che però ha colpito anche altre nazioni che, invece, si sono riprese senza difficoltà – ma che l’aggravamento dei bilanci è sicuramente legato al connubio negativo fra il marketing elettorale di Silvio Berlusconi e quello politico dello stesso Passera che hanno fatto 5 anni fa della vicenda Alitalia la loro bandiera.

Da parte sua, l’Eni nella persona del Presidente Paolo Scaroni, sottolinea che i rifornimenti di carburante ci saranno fin tanto che Alitalia darà rassicurazioni sufficienti per il futuro. Scaroni si dice comunque ottimista per il prosieguo della collaborazione.
L’Unione Europea, intanto, promette di restare vigile sulla particolare situazione e di valutare motivazioni e conseguenze dell’operazione nel caso dovesse diventare effettivamente operativa la partecipazione di Poste Italiane nel salvataggio Alitalia.

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