Cronaca

Indagini a tutto campo per i fatti di Napoli-Fiorentina

Indagini a tutto campo per i fatti di Napoli-Fiorentina
Redazione

Continuano a tutto campo le indagini relative al gravissimo fatto di cronaca che ha avuto luogo prima dell’inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, tenutasi a Roma la settimana scorsa.  Dopo l’esame dello stub effettuato sul tifoso romanista Daniele De Santis, che non ha dato esito positivo (le tracce sulla mano dell’accusato esistono, ma non sono sufficienti per stabilire se l’arma abbia effettivamente fatto fuoco), la polizia si dichiara ancora certa che l’unico a sparare e a ridurre in fin di vita Ciro Esposito, sia stato De Santis stesso.

Tale posizione è stata ribadita anche dopo che, nelle ultime ore, si sono diffuse alcune voci da parte di possibili testimoni, che parlerebbero di una seconda pistola e, quindi, di un’altra persona che potrebbe aver sparato il colpo.
Verranno ora effettuati degli esami balistici ad ampio raggio, anche sui bossoli e sul colpo inesploso, per cercare di dirimere la matassa nel minor tempo possibile.

Intanto, come anticipato nei giorni scorsi dal Ministro Alfano e come ribadito dal ministro stesso oggi in aula al termine di un lungo intervento, è stato disposto il Daspo per 5 anni nei confronti di Genny ‘a Carogna, il capo dei Mastiffs. Oltre al Daspo, il “tifoso” è stato denunciato anche per istigazione a delinquere, per la partecipazione a fatti di violenza e per il superamento delle barriere che separano gli spalti dal campo di gioco.

Per quanto riguarda le condizioni di Ciro Esposito, il supporter napoletano ferito con i colpi di arma da fuoco, queste si sarebbero aggravate nel corso delle ultime ore. Nella notte, infatti, il ragazzo è stato nuovamente sottoposto ad un intervento di chirurgia addominale, sempre al Fatebenefratelli. La mamma continua a rilasciare dichiarazione piuttosto pessimistiche ai giornalisti, sperando sempre nel miracolo di rivedere suo figlio riprendersi.

Nella serata di ieri, nel corso del posticipo di campionato tra Napoli e Cagliari giocato al San Paolo, da parte della tifoseria napoletana sono arrivate nuove minacce sotto forma di cori: “Non finisce qui” hanno urlato all’unisono centinaia di voci. 
A scaldare ulteriormente gli animi è arrivata anche la notizia che alla redazione del quotidiano “Il Mattino” di Napoli è stata recapitata una busta contenente un proiettile, una foto di Genny “a Carogna” e un biglietto nel quale sono state scritte diverse minacce sia a Genny, che agli ultras in generale. Minacciata anche la stessa società di calcio del Napoli, accusata di essere parzialmente responsabile di quanto avvenuto. Il messaggio si conclude con l’inquietante frase “ogni promessa è un debito”.

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