Economia

Incertezza del dopo Monti di Standard & Poor’s

Incertezza del dopo Monti di Standard & Poor’s
Fulvio Guerci

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha diffuso una nota su quelle che potrebbero essere le prospettive dell’economia italiana a seguito delle imminenti elezioni legislative. La presa di posizione degli analisti americani non è avvenuta in un momento casuale. E’ cronaca di questi giorni, infatti, la decisione del premier Mario Monti di rassegnare le Mario Monti dopo aver ottenuto l’approvazione delle legge di stabilità, a seguito della decisione del Popolo delle Libertà di ritirare la fiducia all’esecutivo.

Proprio partendo da quelle che sono le prospettive politiche dell’Italia, Standard & Poor’s ha lanciato la sua ammonizione: nel caso in cui il prossimo governo non prosegua sulla strada delle riforme allora il giudizio sul debito sovrano del nostro paese potrebbe essere declassato dall’attuale rating BBB+. Un eventuale decisione degli analisti americani in tal senso, non sarebbe comunque una sorpresa poichè l’outlook sul nostro paese è comunque negativo.

Nel suo report Standard & Poor’s ha sottolineato, inoltre, il rischio che l’economia italiana non riesca a voltare pagina nella seconda metà del 2013, così come è nelle attuali attese. Se non ci dovesse essere il ritorno alla crescita, ha messo in evidenza Standard & Poor’s, allora il taglio del rating sarebbe inevitabile. Per analisti, infatti, in caso di ulteriore contrazione dell’economia del nostro paese, la stessa possibilità di raggiungere i target fiscali potrebbe essere messa in pericolo e con essa potrebbe venir anche meno l’eventuale impegno della coalizione che dovesse vincere le prossime elezioni legislative, a proseguire sulla strada delle riforme strutturali che l’attuale governo, tra tante difficoltà e tanti rallentamenti, è riuscita a avviare.

La nota di Standard & Poor’s, per finire, fa anche riferimento al debito pubblico italiano che è un pò il tallone d’Achille che mina ogni possibile rilancio della nostra economia. Per gli analisti USA un peggioramento della situazione economica italiana, e quindi una diminuzione delle entrate, significherebbe l’inevitabile incremento del debito pubblico.

Insomma le prospettive in caso di instabilità politica e di scarsa convinzione nell’adozione di un approccio simile a quello dell’attuale governo, sembrano essere molto negative. L’economia italiana correrebbe, per Standard & Poor’s, il serio rischio di avvitarsi su se stessa.

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