Incendio alla Città della scienza di Napoli, danni gravissimi

Incendio alla Città della scienza di Napoli, danni gravissimi
Fulvio Guerci

Un incendio di grandi dimensioni ha investito e gravemente danneggiato quattro capannoni all’interno della Città della scienza di Napoli, struttura in grado di attirare nel capoluogo campano oltre 350 mila visitatori all’anno. L’incendio è divampato in uno dei gioielli culturali del capoluogo campano e, stando alle testimonianze dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, nella serata di lunedì le fiamme avevano già totalmente investito la parte del museo interattivo che si affaccia sul mare.

Quattro in tutto i capannoni coinvolti, su un totale di sei dell’area dell’ex Italsider che copre circa 11 mila metri quadrati di terreno. Fortunatamente, il grave incendio non ha avuto conseguenze ben più gravi sia perchè la Città della scienza è chiusa al pubblico nella giornata di lunedì durante i mesi invernali e sia perchè vista l’ora tarda nessun dipendente era presente al suo interno.

Nessuna persona, quindi, risulta essere rimasta ferita nel rogo della Città della Scienza, la cui natura è ancora tutta da verificare sebbene non si possa escludere l’ipotesi del dolo, suffragata dal fatto che diversi testimoni oculari hanno parlato di differenti focolai divampati a molte distanza l’uno dall’altro. In ogni caso il nucleo operativo dei Vigili del Fuoco ha dovuto fronteggiare un incendio che si è sviluppato molto velocemente andando a raggiungere un fronte lungo oltre cento metri: i danni alla Città della scienza sono immani ed attualmente sono restati in piedi soltanto i muri perimetrali della struttura.

Nella prima mattinata si sono recati sul posto gli inquirenti e gli specialisti della Scientifica per le indagini del caso: a loro è affidato il compito di ricostruire la dinamica dell’incendio e valutare eventuali responsabilità. Fuori dall’area di Bagnoli si è subito presentata buona parte della forza lavoro impiegata all’interno della Città della Scienza: 160 sono le persone che lavoravano in questo grande centro e che, nonostante sembra che non percepissero lo stipendio da diversi mesi, da oggi si trovano senza un’occupazione. L’intera area è stata posta sotto sequestro dalla magistratura.

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