Salute

In Italia meno aborti, ma più ricorso alla pillola RU-486

In Italia meno aborti, ma più ricorso alla pillola RU-486
Federica Stresati

Il numero degli aborti in Italia è in costante trend negativo. Nell’arco del 2011 si è infatti assistito ad una diminuzione del 5,6% degli episodi di aborto nel confronto con l’anno precedente, in cui già si era assistito ad una diminuzione del 2,7%.

A testimoniarlo sono i dati diffusi dal Ministero della Salute che, sulla base delle statistiche raccolte negli ospedali italiani, ha concluso che nell’arco dei 12 mesi del 2011 le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 109.538, vale a dire il 53,3% in meno tra donne in età fertile (dai 15 i 49 anni) rispetto all’anno record 1982.

Questa inversione di trend trova la sua spiegazione più accreditata nell’accresciuta consapevolezza delle giovani ragazze e delle donne nei confronti dell’utilizzo della pillola anticoncezionale e degli altri metodi di contraccezione.

Nonostante l’abbattimento del numero globale di aborti, cresce però vertiginosamente il dato riguardante gli aborti per mezzo della pillola RU-486, meglio nota come “pillola del giorno dopo”.

La medicina abortiva è stata utilizzata in 3.826 casi nel 2010 mentre nei soli primi sei mesi del 2011 3.404 ragazze hanno ricorso ad essa. Al sud Italia le percentuali più alte.

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