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Il Tribunale di Milano conferma lo stop Uber Pop

Il Tribunale di Milano conferma lo stop Uber Pop
Redazione

Dopo la coferma di stop francese di Uber Pop, anche dal tribunale di Milano arriva la stessa sentenza, che vieta l’utilizzo del servizio in tutt’Italia. Così Uber Pop, il servizio che permette a chiunque di immedesimarsi nella professione di autista con la propria auto, previa registrazione alla piattaforma, è stato definitivamente sospeso, soprattutto grazie ai frequenti ricorsi dei tassisti italiani che definivano l’operato del servizio “concorrenza sleale”. Tuttavia le cause dello stop dichiarate dal tribunale di Milano sono altre. Fra le motivazioni, infatti, vi sono la scarsa sicurezza per i passeggeri, l’aumento del traffico (anche se quest’accusa risulta molto dubbia) e l’assenza di regole sui prezzi applicati.

I tassisti italiani, quindi, dopo aver scatenato numerosi scioperi per sottolineare la concorrenza sleale del servizio offerto dall’azienda americana Uber, che metteva in pericolo la loro fragile professione, riescono ad ottenere così la loro meritata vittoria. Meritata perché la loro professione, rispetto al servizio Uber Pop, è regolamentata e soprattutto ”tassata” sotto tutti gli aspetti. D’altro canto quelli che ancora una volta sono rimasti profondamente amareggiati sono i cittadini, che vedono sfumare per l’ennesima volta un’occasione per ottenere risparmi piuttosto elevati.

Attualmente lo stop di Uber Pop è stato fissato fino al due Luglio del prossimo anno, tempo durante il quale il Governo dovrà apportare i dovuti cambiamenti.

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