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Il giudice sportivo castiga il Cagliari. Tre punti alla Roma

Il giudice sportivo castiga il Cagliari. Tre punti alla Roma
Pietro Gagliardi

Si è chiusa con una sonora batosta, seppur ampiamente preventivabile, la vicenda tutta italiana che ha portato al rinvio della gara di campionato di serie A tra Cagliari e Roma.

La stangata è per il club sardo del presidente Massimo Cellino che paga l’affronto all’ordine del Prefetto di far disputare la gara “a porte chiuse” con uno 0 a 3 imposto a tavolino dal giudice sportivo che ha quindi accolto il ricorso presentato dall’A.S Roma.

Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana ha dell’incredibile, perchè mai accaduto nella storia della serie A italiana. Nella notte di sabato il prefetto di Cagliari aveva negato l’accesso ai tifosi (come peraltro già avvenuto nella precedente gara interna) allo stadio di Quarto San’Elena, accettando la richiesta delle forze dell’ordine che lamentavano l’assenza di condizioni minime di sicurezza.

Nonostante il provvedimento ufficiale della prefettura, il presidente del Cagliari Cellino, ha invitato i tifosi prima ad acquistare il biglietto per la gara poi a presentarsi davanti ai cancelli dello stadio.

Di qui la decisione di rinviare la partita. A quel punto la società di Roma ha presentato ricorso per ottenere la vittoria “a tavolino”. E così è stato. Il giudice ha assegnato i 3 punti d’ufficio ai giallorossi e in particolare del Ds Franco Baldini accusato di essersi comportato da “avvoltoio”.

Il presidente del Cagliari ha però fatto sapere in queste ore che impugnerà ricorso contro la sentenza del giudice.

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