Il Cardinale Sepe ai camorristi: “Pentitevi e ravvedetevi, pensate alle vostre famiglie e ai figli”

Il Cardinale Sepe ai camorristi: “Pentitevi e ravvedetevi, pensate alle vostre famiglie e ai figli”
Fulvio Guerci

Una Festa dell’Immacolata Concezione, quella dell’otto dicembre, dove il Cardinale Sepe a Napoli ha parlato a tutto campo, dalla politica alla camorra, passando per l’economia e il triste momento che vive l’Italia e gli italiani. Ma, in particolare, un appello ai camorristi. Riferendosi a quanto accaduto nelle ultime settimane a Scampia, il cardinale Cardinale Crescenzio Sepe ha parlato direttamente ai camorristi, in piazza del Gesù. Un appello, toccante, importante, determinato:

“Ravvedetevi, pentitevi. Non pensate solo a voi, ma anche alle vostre famiglie, ai figli, alle vostre mogli. Quando state per compiere un delitto, ricordate che private della vita una persona come voi, un simile. Prima il giudizio di condanna, poi per voi arriverà anche quello di Dio”.

Parole dure e forti, che hanno emozionato e toccati i tanti presenti che, dopo l’appello del Cardinale Sepe, lo hanno applaudito a lungo, mentre lui, determinato, continuava nel suo discorso dell’Immacolata. “La comunità umana, la Chiesa, non si fermeranno mai di lottare contro queste persone che seminano la morte. Persone senza storia, senza dignità”. “A loro possiamo dire solamente due cose: pentiteti e ravvedetevi”.

Poi, facendo direttamente riferimento agli ultimi episodi di sangue registrati a Scampia, dice: “Non si può morire per un un sms non arrivato in tempo, non si uccide un convivente –e, con parole forti, aggiunge- non si può arrivare fino all’interno di una scuola per uccidere. E’ inconcepibile”. Poi un appello ai napoletani, alla città: “Bisogna amare Napoli, proteggere la città, e fare come una sorta di scudo contro chi vuole denigrarla e mai voltare le spalle”.

Alcune parole in merito alla situazione economica: “Il quadro economico della città, della nazione, è devastante, in primis per il lavoro che manca sempre di più, ogni giorno”. Infine un appello alle Istituzioni, numerosi presenti in Piazza del Gesù: “A voi –ha concluso- tocca un compito importante, quello di rispondere ai bisogni della comunità, che vuole la propria dignità e farla valere”.

L’appello del Cardinale Crescenzio Sepe è stato sottoscritto da tutti, anche dal vice-sindaco della città di Napoli, Tommaso Sodano, presente in Piazza. “Il Cardinale Sepe ha ragione, condividiamo in pieno, ma bisogna sottolineare però che le istituzioni sono senza risorse, e vivono in una situazione molto difficile, ma, nonostante ciò, ce la mettiamo tutta”.

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