Cronaca

Il calcio si piega di nuovo alla legge degli ultrà. Il governo annuncia misure

Il calcio si piega di nuovo alla legge degli ultrà. Il governo annuncia misure
Redazione

Stanno diventando un vero e proprio caso politico gli episodi accaduti sabato sera prima, durante e dopo la finale di Coppa Italia vinta poi sul campo dal Napoli a danno della Fiorentina grazie a una doppietta di Lorenzo Insigne. Ma della partita, oggi, non rimane quasi nulla.

Le attenzioni dell’opinione pubblica e delle organizzazioni nazionali e internazionali si stanno concentrando sia su quanto accaduto a poche ore dal fischio d’inizio, sia su quanto accaduto all’interno dello stadio Olimpico.
L’episodio in questione è quello noto a tutti: uno degli storici capi ultras della Roma, legato alla Destra capitolina, Daniele De Santis, ha esploso con la sua pistola alcuni colpi contro i tifosi partenopei in corteo verso lo stadio.

Ad avere la peggio in questo gesto sconsiderato è stato il 29enne del quartiere napoletano di Scampìa Ciro Esposito che, colpito in diverse zone del corpo, ha subìto tre arresti cardiaci e, dopo la corsa in ospedale, una lunga operazione grazie alla quale potrà sopravvivere, sebbene i medici siano ancora cauti sul recupero della funzionalità degli arti inferiori.
Quanto accaduto all’esterno dell’Olimpico si è riversato sull’evento.

Alla presenza delle massime cariche dello Stato italiano, in primis il premier Matteo Renzi e il presidente del Senato Pietro Grasso, oltre che del Questore di Roma Massimo Mazza, è andato in scena l’ennesimo capitolo nero della storia del calcio nazionale.
Una vera e propria trattativa in diretta tv è stata intrapresa tra le forze dell’ordine, i giocatori come mediatori e i capi ultras del Napoli, su tutti l’ormai celebre Genny “a Carogna”, nel tentativo di raggiungere un accordo comune e dissuadere i tifosi partenopei dall’impedire il regolare svolgimento del match. Così, con un’ora di ritardo, con il benestare del capo ultrà solidale con il tifoso condannato per l’omicidio dell’ispettore di Polizia Raciti, la partita ha potuto iniziare e concludersi con la vittoria degli azzurri.

Ma oggi, nonostante le smentite della Questura su ogni possibile trattativa, ci si interroga su diversi piani su quanto questo tipo di calcio possa ancora andare avanti. Il primo ministro Matteo Renzi ha già promesso una decisa sterzata sul tema già in estate; a lui si è unito anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano.
Tirando fuori il solito, scontato “modello inglese”, il coro di sdegno si sta levando da ogni fronte.
Un film già visto e rivisto in Italia, anche negli ultimi anni. Con il risultato, limpido sotto gli occhi di tutti, che nulla è mai cambiato.

coppa-italia

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Altro in Cronaca