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I viaggi a Sharm el Sheik non sono più “pericolosi”

I viaggi a Sharm el Sheik non sono più “pericolosi”
Cristina Garbero

Lo scorso 16 luglio, attraverso un comunicato trasmesso sul sito web “ViaggiareSicuri”, è stato reso noto che la Farnesina ha tolto lo “sconsiglio” per quanto riguarda i viaggi in Egitto, in particolar modo nelle destinazioni di Sharm el-Sheik.

Il ministero degli Affari Esteri, tenendo conto delle molteplici problematiche in merito alla sicurezza ha infatti raccomandato di evitare i viaggi in Egitto se non strettamente necessari, eccezione fatta per i resort e quelle aree turistiche situate in Alto Egitto, Mar Mediterraneo, costa del Mar Rosso e Sharm el-Sheik.

La Farnesina ha inoltre sottolineato come in Egitto sia presente “un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in turbative per la sicurezza”. Il rischio che si verifichino “situazioni ostili anche di stampo terroristico” è dunque alto nell’intero Paese, e ogni cittadino italiano che decida di recarsi in Egitto, zone turistiche incluse “deve essere pienamente consapevole anche alla luce dei recenti, ripetuti episodi avvenuti in varie località”.

Il comunicato prosegue raccomandando prudenza massima ai connazionali in Egitto, in modo particolare in luoghi pubblici e nelle vicinanze di “edifici governativi, stazioni di polizia, installazioni militari, musei e nei tratti stradali che collegano gli aeroporti alle località turistiche”. I punti caldi, oltre alla Capitale, sono la regione confinante con Gaza, Alessandria e le altre città situate nella zona del canale di Suez, nonché l’area nord centrale nella penisola del Sinai, nella quali sono presenti numerose cellule jihadiste e tribù beduine, queste ultime avvezze ad atti di violenza e sequestri di persona, turisti inclusi.

Il ministero degli Esteri scoraggia spostamenti al di fuori dei resort ed esorta i turisti italiani ad usufruire di Tour operator. Pone inoltre l’attenzione su alcune conseguenze della difficile situazione economica egiziana, come l’aumento della microcriminalità, l’alta conflittualità in campo aziendale con frequenti scioperi e atti intimidatori, ed il notevole peggioramento della viabilità, con un sensibile incremento di incidenti stradali.

Ampio consenso e soddisfazione da parte di “Astoi Confindustria Viaggi” per la rimozione dello sconsiglio in merito ad una “una destinazione di fondamentale importanza per il comparto e per lo stesso paese Egitto”, per cui il settore del turismo rappresenta una delle risorse primarie per l’economia nazionale.

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