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I Vanzina tornano con la commedia Mai Stati Uniti

I Vanzina tornano con la commedia Mai Stati Uniti
Fulvio Guerci

Fratelli di regia e fratelli di pellicola: la nuova commedia dei Vanzina affronta in maniera leggera e divertente il delicato rapporto tra consanguinei. Un ritorno agli USA per i Vanzina che però si discosta dal ricordo di film come “Vacanze in America” e “Sognando la California”.

Questa volta i due propongono un road movie ambientato tra Colorado e Arizona: nel cast attori amatissimi dal pubblico italiano, tra i tanti il fedele Vincenzo Salemme, la versatile Ambra Angiolini e il piacevole Ricky Memphis. Il tono di “Mai Stati Uniti” è agrodolce: si ride, c’è il solito timbro di comicità un po’ cafona, ma l’argomento è più profondo. Cinque fratelli di sangue ma non di fatto dal momento che non hanno mai conosciuto il padre e che ignorano le loro esistenze reciproche, si recano negli Stati Uniti per disperdere le ceneri del defunto genitore in Arizona come da sua volontà, pena la mancata riscossione di un’eredità che potrebbe influire molto sull’evolvere dei loro destini.
In cinque infatti per diverse ragioni vivono esistenze “allo sbando”: c’è chi è precario, chi è disoccupato, chi ha dilapidato una fortuna al gioco, chi è affetto da nevrosi e uno addirittura che è cresciuto da solo allo zoo! La visione della famiglia si scompone e si riassembla attraverso le vicende dei cinque: fratelli di fatto, fratelli per necessità, fratelli per caso. Qual è il vero senso delle unioni famigliari?  I protagonisti lo scopriranno a loro spese attraverso le disavventure made in USA, tra incomprensioni, litigi e riappacificazioni.
Come al solito non mancano le gag targate Vanzina, ma questa volta i registi promettono di non aver ceduto a toni troppo sguaiati: di sicuro la vista dei paesaggi americani è di consolazione per l’occhio.
Il film è in sala a partire da ieri, giovedì 3 gennaio: Carlo ed Enrico Vanzina, che per quest’anno hanno preferito archiviare il cinepanettone natalizio, hanno dichiarato di aver voluto ricreare in questa nuova fatica un mix tra commedia all’italiana tipica e il nuovo genere di commedia americana in stile “Una notte da leoni”. Nonostante non sia un buon periodo per il cinema italiano c’è comunque da aspettarsi un buon riscontro di pubblico per questa ennesima fatica degli inossidabili fratelli di cinepresa.
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