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Grillo scrive una lettera agli elettori: “Riprendiamoci l’Italia”

Grillo scrive una lettera agli elettori: “Riprendiamoci l’Italia”
Fulvio Guerci

In pieno stile  “campagna elettorale” c’è chi stipula il patto con gli italiani e chi agli italiani scrive. Il leader carismatico del Movimento5stelle ha scelto una forma diversa per comunicare con il proprio elettorato in primis e in seconda battuta con i tanto appetibili indecisi dell’ultim’ora.

Beppe Grillo ha quindi voluto spiegare agli elettori, tramite i canali di comunicazione via web, le intenzioni, i punti programmatici e gli obiettivi del Movimento di cui è portavoce ormai da 6 anni e che nell’ultima stagione ha conosciuto una forte espansione, favorita anche dal clima di sfiducia verso la politica vecchio stampo.

Con i sondaggi che danno i “grillini” alla soglia del 15% per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, l’ex comico ha voluto precisare la posizione del Movimento con una missiva pubblicata sul suo blog ufficiale, punto di riferimento per tutti i sostenitori del progetto 5 stelle.

Il TESTO DELLA LETTERA

“L’Italia deve diventare una comunità, nessuno deve essere lasciato indietro. E’ intollerabile, inumano, vedere le file di esodati, sfrattati, disoccupati alle mense della Caritas mentre chi ha sprofondato il Paese nella miseria si muove con la scorta, l’auto blu, senza alcuna preoccupazione economica”scrive Grillo secondo il quale “i partiti sono i primi responsabili di questa situazione, hanno occupato lo Stato, lo hanno svenduto, spolpato da dentro”.

“Ora – continua – queste persone si presentano, grazie ai giornali e alle televisioni che controllano, come i salvatori della patria, proprio loro che l’hanno affossata, usata per i loro interessi”. Invece, “l’Italia ha le tasse tra le più alte del mondo, uno dei maggiori debiti pubblici, un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi italiani, diplomati, laureati con il sacrificio dei loro genitori. E’ ora di dire basta, questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo più tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire, ma prima devono giustificare il loro eventuale arricchimento”.

La chiamata alle armi di Grillo è diretta: “Io non chiedo il tuo voto, non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica, il tuo coinvolgimento diretto, se il tuo voto per il M5S è una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo Paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’é alternativa. Usciamo dal buio e torniamo a rivedere le stelle. Lo Stato deve proteggere i cittadini o non è uno Stato, per questo va istituito il reddito di cittadinanza”. Poi conclude: “Io sono Stato, tu sei Stato, noi siamo Stato.. Riprendiamoci l’Italia”.

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