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Ferragosto all’estero: le mete più interessanti

Ferragosto all’estero: le mete più interessanti
Cristina Garbero

I giorni di riposo che si attendono per un anno intero rischiano di essere caricati di troppe aspettative. Per esser certi che questo non avvenga è meglio organizzarsi per tempo e poi archiviare la questione come una pratica evasa che aspetta solo la scadenza.

Quest’anno tocca il ferragosto e si è voluto evitare il solito rito tutto italiano. Scegliamo la via straniera anche se è stata dura decidere a gennaio e non avere ripensamenti.

C’erano sirene che decantavano Lisbona la magnifica, altre che ci avrebbero voluto incantati dalle Colonne d’Ercole, poi la Spagna con i suoi mari e le sue città, Praga, la Croazia, la Grecia, una crociera nel mediterraneo a farsi cullare fra mare e stelle, i fiordi norvegesi, la classica Londra o la sempre più verde Irlanda, solo per restare in Europa e mille ne dimentico.

Siamo stati però attirati da quell’angolo di mondo che ti resta nel cuore, che ogni tanto vai a rivisitare con nostalgia facendoti assalire dai ricordi finanche dolorosi e abbiam deciso di ritornare a perderci fra i Campi Elisi cercando di raggiungere l’Arco di Trionfo, ripassare a salutar Napoleone a Les Invalides e farci una scampagnata con sosta privata presso le petit trianon a Versailles.

Tanto per rinfrescare il cuore sentendoci chi Maria Antonietta chi il Re Sole, ovviamente prima di perdere la testa. Paris toujours Paris.

 

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