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Emergenza immigrati, vertice speciale dell’Unione Europea

Emergenza immigrati, vertice speciale dell’Unione Europea
Redazione

Per l’emergenza immigrati inizia a muoversi anche l’Unione Europea, più volte tirata in ballo specialmente dall’Italia per la sua scarsa attenzione al problema, nonostante le tante dichiarazioni di intenti che si sono succedute fino ad ora. Una bozza che sta circolando e che dovrebbe essere sottoposta all’approvazione dei leader della UE, parla di maggiori risorse per l’operazione “Triton”, ma anche della distruzione dei barconi sui quali vengono caricati i profughi, prima che gli stessi siano effettivamente utilizzati per il trasporto.

Queste distruzioni dovrebbero avvenire presso i porti in cui sostano, principalmente in Libia. Per quanto riguarda le risorse, si parla di un possibile raddoppio sia per l’anno in corso che per il 2016, in modo da aumentare le possibilità di ricerca. Risorse che sarebbero destinate anche a paesi quali l’Egitto, la Tunisia, il Niger, il Mali ed il Sudan, e che dovrebbero essere utilizzate per rafforzare il controllo delle frontiere di questi stati e fermare il passaggio di clandestini, che una volta arrivati in Libia, vengono poi caricati sui barconi e fatti viaggiare attraverso il mediterraneo.

Si pensa inoltre ad un programma di “rapido rientro” dei migranti irregolari, ed a maggiore aiuto per quei paesi definiti “in prima linea”, tra i quali l’Italia. Il 90% dei migranti arriva in Italia su barconi provenienti dalle coste libiche e pertanto il problema deve essere risolto anche alla fonte. Nelle ultime due settimane si sono avuti due naufragi, i più gravi di sempre, nel primo circa 400 vittime e nel secondo, circa 700. Se si guardano i numeri, nel 2014 a fine del mese di aprile, i migranti morti erano 96, quest’anno, il numero è salito a circa 1600; sono numeri allucinanti e che esprimono direttamente la gravità della situazione in cui si trova sia il nostro paese che le persone che decidono di affrontare questo viaggio delle speranza.

Oltre al numero dei morti, anche quello delle persone arrivate in Italia è veramente oltre il pensabile; dall’inizio dell’anno gli arrivi sono stati 23.700, 11mila dei quali nelle ultime settimane. Molti anche i minori, circa 1900, in grande maggioranza non accompagnati. Andando a vedere i numeri totali dello scorso anno, si nota che sono arrivati 166mila immigrati, ma anche che le domande di asilo sono state solo 70mila, a conferma che il viaggio della speranza, per molti, è verso i paesi del nord Europa, e l’Italia rappresenta solo una tappa di passaggio. Una mancata registrazione che consente di non essere costretti a rimanere in Italia come è invece previsto dalla Convenzione di Dublino.

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