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Elezioni 2013: ultimi aggiornamenti sulle votazioni

Elezioni 2013: ultimi aggiornamenti sulle votazioni
Fulvio Guerci

Elezioni 2013: aggiornamento votazioni

Tra le proiezioni sulle elezioni 2013 dell’immediato post-chiusura dei seggi elettorali e i dati reali dei seggi scrutinati resi noti dal Viminale la differenza appare subito notevole. Come di consueto molto più avanti nell’accertamento del voto sono le schede che riguardano il Senato della Repubblica.

Alle ore 18.40 i dati nazionali forniti sul sito internet del Ministero dell’Interno riguardano circa 30 mila sezioni su un totale di 60.431 e testimoniano una preferenza elettorale nei confronti della coalizione di centrosinistra. Tale preferenza però non deve ingannare. Gli scranni del Senato, infatti, vengono assegnati “su base regionale”. Ciò significa che saranno le regioni più popolose d’Italia (Lombardia, Sicilia, Lazio, Piemonte e Veneto) ad assegnare il maggior numero di posti da senatore, tutto a vantaggio della coalizione del centrodestra che, tutt’ora seconda nelle preferenze, nelle cinque regioni citate rimane ancora più forte dei rivali.

Votazioni complessive per il Senato della Repubblica

CENTROSINISTRA   32,78%  (Partito Democratico 28,54%)

CENTRODESTRA   29,41%  (Popolo della Libertà 21,65%)

MOVIMENTO 5 STELLE   24,00%

CON MONTI PER L’ITALIA  9,14%

Elezioni 2013. Discorso diverso per quanto riguarda la Camera. Le sezioni scrutinate alle ore 18.40 sono infatti decisamente di meno.  7.807 su 61.446 certe attestano il seguente scenario elettorale che vede il Movimento 5 stelle superare la coalizione Pdl-Lega e la lista Civica di Monti superare di pochissimo il 10 per cento.

Votazioni complessive per la Camera dei Deputati

CENTROSINISTRA   33,52%  (Partito Democratico 28,70%)

MOVIMENTO 5 STELLE   25,76%

CENTRODESTRA   25,09%  (Popolo della Libertà 18,80%)

CON MONTI PER L’ITALIA  10,25%

Elezioni 2013. Se il trend generale venisse confermato cosa si prospetterebbe per l’Italia? Gli scenari più plausibili dopo le elezioni 2013 sembrano orientarsi verso una sostanziale ingovernabilità del paese, soprattutto per l’esito delle votazioni regionali utili al Senato. Il Centrodestra potrebbe quindi ottenere un numero superiore di senatori e, a meno di una clamorosa “alleanza” tra il Pd e il 5 Stelle, la partita potrebbe essere solo rimandata a prossime elezioni. Ma è ancora presto per dirlo.

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