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Elezioni 2013: i risultati definitivi delle votazioni

Elezioni 2013: i risultati definitivi delle votazioni
Fulvio Guerci

Elezioni 2013

CAMERA. Con un arrivo al fotofinish la coalizione di centrosinistra formata da Partito democratico-Sel-Centro Democratico ha ufficialmente ottenuto la maggioranza (e relativo premio di maggioranza) alla Camera dei Deputati battendo la coalizione di centrodestra, formata da Pdl, Lega, Fratelli d’Italia e altri partiti minori, di soli 0,4 punti percentuali (circa 120 mila voti). Ma ad emergere chiaramente dalla chiusura del conteggio delle schede è il dato relativo all’incredibile exploit del Movimento 5 Stelle; i grillini sono diventati, con il 25,54% delle preferenze, il primo partito d’Italia. Un esito shock, quello delle elezioni 2013, che dovrà far riflettere (e non poco) Pd e Pdl, e che apre a scenari di governo tutt’altro che confortanti per un paese in piena recessione economico-finanziaria.

Risultati definitivi votazioni Camera dei Deputati elezioni 2013

CENTROSINISTRA   29,5%  (Partito Democratico 25,4%)

CENTRODESTRA   29,1%  (Popolo della Libertà 21,5%)

MOVIMENTO 5 STELLE   25,5%

CON MONTI PER L’ITALIA  10,5%

Alla luce di questi numeri il Centrosinistra si aggiudica il premio di maggioranza alla Camera, che sarà così composta: Centrosinistra 340 seggi;  Centrodestra 124 seggi;  Movimento 5 Stelle 108 seggi;  Lista Monti 45 seggi;  altri  13 seggi

SENATO. La situazione al Senato risulta ancora più bloccata rispetto alla Camera. Con la coalizione del centrodestra sconfitta nel computo totale dei voti a livello nazionale ma forte delle vittorie in alcune delle regioni “chiave”, vale a dire quelle più popolose che garantivano un maggior numero di scranni (Lombardia, Sicilia, Campania, Veneto) a fronte di quelle andate al centrosinistra (Piemonte, Lazio, Toscana, Emilia Romagna), la maggioranza di fatto non sussiste. Nessuna delle coalizioni ha infatti raggiunto il “Magic Number” dei 158 scranni tanto da rendere ancora più incerto il futuro del paese.

Risultati definitivi votazioni Senato della Repubblica elezioni 2013

CENTROSINISTRA   31,6%  (Partito Democratico 27,4%)

CENTRODESTRA   30,7%  (Popolo della Libertà 21,65%)

MOVIMENTO 5 STELLE   23,8%

CON MONTI PER L’ITALIA  9,1%

I seggi del Senato della Repubblica verrebbero invece ripartiti in questo modo: 119 al Centrosinistra, 110 al Centrodestra, 56 al Movimento 5 Stelle, 19 alla Lista Monti e 5 altri

RISPETTO AL 2008. Nel confronto tra i risultati delle scorse elezioni politiche del 2008 i partiti vecchio stampo escono con le ossa rotte: il Pdl passa dal 37,4% (13.629.464 voti) al 21,5% (7.330.000 voti) con una flessione di oltre 6 milioni di voti; il Partito Democratico passa dal 33.2% (12.095.306 voti) al 25,4% (8.640.000 voti); la Lega Nord passa dall’8,3% (3.024.000 voti) al 4% (1.390.000 voti).

Quali scenari? Il futuro per l’Italia diventa più oscuro che mai. Se alla Camera il premio di maggioranza garantisce alla coalizione vincente in ogni caso un buon numero di deputati di vantaggio, al Senato è completa ingovernabilità, non avendo nessuno schieramento politico raggiunto la fatidica quota dei 158 scranni. Le vie, oggi, sembrano 3: l’istituzione per 6 mesi/1 anno di un nuovo governo tecnico di larghe intese (che non potrà essere presieduto da Monti) in attesa di prossime elezioni; un tacito accordo dell’ultim’ora (magari tra 5 Stelle e Pd) oppure la modifica della legge elettorale con votazioni immediate.

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