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Egitto: scontri e attentati anche nel Sinai

Egitto: scontri e attentati anche nel Sinai
Redazione

Sembra non trovare mai fine il conflitto che ormai da tempo sta sconvolgendo l’Egitto. 

Da mesi la città de Il Cairo è considerata una zona a rischio, e anche se, oggi, la circolazione stradale sembra tornata alla normalità dopo la recente manifestazione che ha visto migliaia di manifestanti favorevoli a Morsi scendere per le strade finendo per scontrarsi contro le forze di sicurezza, un nuovo attentato a una installazione per le comunicazioni satellitari avvenuto in nottata ha fatto tornare l’allarme ai livelli di guardia.

Ma a preoccupare maggiormente, nelle ultime ore, è la zona del Sinai, teatro di diversi, sanguinosi, attentati.
Le prime avvisaglie dei grossi disagi che stanno avvicinandosi a questa zona si sono avute, inizialmente, con l’uccisione di cinque soldati egiziani nei pressi di Ismailia, città vicina al Canale di Suez.

Quindi è stata la volta di un’autobomba che, esplosa nel corso della mattina a el Tour, capoluogo del Sinai del Sud, proprio vicino alla sede della sicurezza centrale, ha provocato la morte di due persone e il ferimento di almeno altri 40 uomini, la maggior parte dei quali appartenenti alle forze dell’ordine.

Per questo, l’attenzione della polizia egiziana si è ora spostata verso il Mar Rosso, arrivando a mettere in allerta anche le località di Sharm el Sheik e Taba, molto note in Occidente per tutt’altri motivi, generalmente legati a momenti di svago, e vacanza. Ora, purtroppo, la realtà è ben diversa, e la speranza di tutti è che la folle guerra possa trovare una soluzione prima che anche questi paradisi possano diventare teatro di tragedie e dolore.

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