Cronaca

Il tifoso napoletano Ciro Esposito è clinicamente morto

Il tifoso napoletano Ciro Esposito è clinicamente morto
Redazione

La notizia tanto temuta alla fine è giunta. Ciro Esposito, il tifoso napoletano gravemente ferito lo scorso 3 maggio in occasione della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, è “clinicamente morto” e mantenuto in vita solo dai macchinari.

A confermarlo sono diverse agenzie che hanno potuto constatare la situazione drammatica peggiorata negli ultimi giorni e irrimediabilmente compromessa nella giornata di oggi. A causare il decesso del ragazzo è stata una combinazione di fattori tra cui principalmente un’infezione polmonare, all’organo che per primo fu operato poiché trafitto da un colpo di pistola, a cui si sono aggiunti una insufficienza epatica e un problema all’intestino.

L’ultimo intervento eseguito sul ragazzo non ancora trentenne risale a pochi giorni fa, esattamente al 19 giugno, poi il silenzio e la sensazione che le condizioni di Ciro stessero volgendo al peggio nonostante fosse sempre aiutato dai macchinari per la respirazione. A conferma di quanto rivelato dalle agenzie di stampa è anche l’arrivo di un sacerdote, Padre Mariano, il quale si è recato questa mattina verso le 13.30 nella stanza di Ciro all’ospedale Gemelli di Roma per concedere al ragazzo l’estrema unzione.

Alla tragica notizia ha ripreso vigore il fronte degli accusatori; si chiedono gran voce le dimissioni del Questore di Roma e su chi, quel giorno, avrebbe dovuto salvaguardare l’incolumità dei tifosi. L’indiziato numero uno per quello che a questo punto diventa un omicidio rimane Daniele De Santis, tifoso romanista dichiaratamente filo-nazista dalla cui pistola potrebbero essere stati esplosi i colpi mortali verso i tifosi partenopei, e in particolare verso il malcapitato Ciro Esposito.  De Santis rimane nel carcere in attesa che venga fatta luce sulla dinamica e sui reali partecipanti ad un agguato di cui oggi si sa ancora troppo poco.

ciro-esposito

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Altro in Cronaca