Dal Mondo

Doping, accuse choc alla federazione di atletica russa

Doping, accuse choc alla federazione di atletica russa
Redazione

Più che uno tsunami lo scandalo che ha coinvolto la federazione atletica russa assume di giorno in giorni i contorni di un vero e proprio uragano, in grado di scardinare fin dalle radici i vertici federali moscoviti.

All’indomani del rapporto della Commissione indipendente dell’agenzia mondiale antidoping, che per undici mesi ha indagato su quello che viene definito un vero e proprio “doping di Stato” portato avanti da Mosca, lo scandalo si sta espandendo a macchia d’olio coinvolgendo anche la Iaaf, accusata di aver insabbiato altri casi di doping, e il Governo e i Servizi Segreti russi. Inevitabili le conseguenze qualora venisse appurato che i fatti sussistono: la radiazione dell’intera squadra di atletica russa da tutte le prossime competizioni internazionali, quali europei, mondiali e giochi olimpici di Rio.

Il quadro che emerge dal rapporto della Wada è sconcertante: nel denunciare il comportamento dei russi, il capo della Commissione Dick Pound ha rivelato come sia venuto alla luce un vero e proprio sistema criminale, con tanto di falsificazione dei form nei quali vengono annotate le informazioni relative alla posizione degli atleti, in modo da essere reperibili per controlli a sorpresa, che, conseguentemente riuscivano a saltare sistematicamente i controlli antidoping.

Immediate le repliche russe, affidate al ministro dello sport Mutko, il quale ha affermato che le accuse sono infondate, in quanto non supportate da solide prove in grado di suffragarle.

Per capire se la Iaaf deciderà o meno di sospendere dalle gare la Federazione russa, non resta che aspettare il vertice del 26 e 27 novembre a Monaco, quando è probabile che il problema verrà discusso e verranno prese le dovute decisioni.

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dal Mondo

Altro in Dal Mondo