Donna muore dopo la somministrazione della pillola abortiva

Donna muore dopo la somministrazione della pillola abortiva
Redazione

E’ morta dopo aver ingerito la pillola abortiva RU486 all’ospedale Martini di Torino.
Una donna di 37anni residente nel capoluogo piemontese e senza patologie pregresse ha perso la vita per circostanze ancora da chiarire dopo aver assunto per via orale la famosa “pillola del giorno dopo”, tecnicamente denominata RU486.

La torinese, già madre di un bambino di 6 anni, si era recata in ospedale per la somministrazione della pillola abortiva, ma firmando l’assunzione di responsabilità, non era voluta rimanere ricoverata per i tre giorni previsti dalla prassi medica. Mercoledì è tornata in ospedale per la seconda somministrazione del farmaco, ma dopo l’espulsione del feto ha iniziato ad aver problemi culminati con diversi arresti cardiaci in serie, che ne hanno causato la morte.

A stabilire le cause certe del decesso della donna sarà l’autopsia che la procura di Torino ha già disposto sul corpo della vittima, che di fatto risulta essere la prima in Italia dopo che un caso del genere era già avvenuto di recente negli Stati Uniti.
In attesa dell’esito dell’autopsia la medicina si divide. Sono in molti infatti a ritenere impossibile ogni nesso tra la morte e l’assunzione della pillola abortiva, altrimenti si sarebbero verificati nella storia altri casi simili considerando che sono a milioni le donne che annualmente ne fanno uso.

In effetti l’unico caso registrato in Europa di decesso a causa della pillola RU486 è avvenuto in Francia nel lontano 1991. Un evento che indusse a modificare il tipo di prostaglandina per tutti gli interventi abortivi introducendo il misoprostolo (Cytotec). 
In definitiva non sembrerebbe probabile la relazione tra la morte e l’assunzione di mifepristone (RU486).

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