Cronaca

Donna muore con una pinza nell’addome

Donna muore con una pinza nell’addome
Fulvio Guerci

E’ morta dopo atroci sofferenze a causa di una pinza di 22 centimetri che le è stata lasciata all’interno dell’addome da ben 7 mesi, un’anziana signora di Salerno che il 19 luglio scorso si era sottoposta a un intervento all’addome a causa di una neoplasia, vale a dire una massa maligna di tessuto cresciuta in eccesso.

LA VICENDA. Operata la scorsa estate nel reparto di chirurgia generale del «Ruggi d’Aragona» di Salerno, Nicoletta Ontano di Montecorvino Rovella, aveva iniziato a lamentare dolori addominali fin poco dopo l’operazione di asportazione della massa tumorale. Trascorso un lungo periodo in cui il dolore anzichè diminuire cresceva costantemente, la donna è stata costretta il 15 febbraio di quest’anno a un altro ricovero d’urgenza. Tra atroci sofferenze causate dalla pinza dimenticata all’interno del suo corpo e per via di una critica insufficienza renale, i chirurghi dell’ospedale hanno tentato disperatamente di salvarle la vita, ma invano.

LA SCOPERTA. A fare la macabra scoperta è il medico della medicina legale che, insospettito dalla morte della donna, aveva predisposto l’autopsia sul corpo dell’87enne campana. Le successive verifiche condotte dal medico legale Giuseppe Vacchiano dell’università di Benevento non hanno potuto fare altro che portare alla luce la tremenda verità di malasanità. Ora si attendono solo gli esami di laboratorio che stabiliranno quale sia stata la causa reale del decesso della donna, se cause legate al tumore o se proprio per la pinza.

INDAGATI. Sono 7 le persone raggiunte da avviso di garanzia emessi nei giorni scorsi dal pm Elena Cosentino, vale a dire 5 medici e 2 infermieri che componevano l’equipe chirurgica che operò la donna quando giunse in ospedale e che le lasciarono la pinza in corpo. Tra gli indagati due medici che avevano preso in cura Nicoletta Ontano anche il 15 febbraio scorso.

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