Economia

Disoccupazione giovanile record in Italia, oltre 3 milioni

Disoccupazione giovanile record in Italia, oltre 3 milioni
Fulvio Guerci

Mentre a Roma saltano i governi e i politici tentano gli accordi più fantasiosi, il paese va avanti, e lo fa tra mille difficoltà, specie di disoccupazione. Mentre il Parlamento non esiste e nessuno sa come potrebbe essere in futuro, l’economia reale dell’Italia, non solo quella chiacchierata della grande finanza internazionale che a colpi di spread e speculazioni riesce a mettere in ginocchio interi paesi, sembra ben lontana dal risollevarsi.

A conferma della situazione nera del paese è l’ultimo dato divulgato dall’Istituto di statistica nazionale Istat che, nel suo resoconto ha reso noto come in Italia il numero di disoccupati ha raggiunto ormai quota 3 milioni arrivando alla storica cifra di 2 milioni e 999 mila. A destare maggiore preoccupazione è il fatto che il dato, su base annua, è cresciuto di oltre mezzo milione di unità che tradotto in cifre significa un +3,8% di disoccupazione su dicembre e un +22,7% (554 mila unità) su base annua.

I precari nell’arco del 2012 hanno toccato il massimo con 2 milioni e 375.000 contratti a termine e 433.000 collaboratori, vale a dire 2,8 milioni di lavoratori senza posto fisso. Per questo il livello di dipendenti a termine, nonostante non minacciati nell’immediato dal pericolo disoccupazione, è il più alto dal 1993 e quello dei collaboratori dal 2004.

Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile (età 15-24 anni) è salita fino al 38,7% portando l’Italia ad una situazione limite in tutta l’Unione Europea. Peggio di noi, infatti, sta solo la Spagna, paese in cui I giovani che non hanno un lavoro sono addirittura il 50%. Un anno fa l’Italia era al 32,3% in quanto a disoccupazione giovanile mentre la Spagna al 50,2%.

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