Dati positivi dalla Capitaneria di Cagliari

Dati positivi dalla Capitaneria di Cagliari
Fulvio Guerci

Nonostante il bilancio del 2012 redatto dalla Capitaneria di Porto di Cagliari abbia visto calare sensibilmente il numero delle vittime del mare, per i militari impegnati in Sardegna non c’è stato riposo neanche durante la notte di San Silvestro: gli uomini della capitaneria hanno infatti sequestrato oltre cinquecento chili di pesce e sanzioni per un importo superiore agli ottantamila euro.

Concluso l’anno 2012 la Direzione Marittima di Cagliari ha fatto oggi il punto dei 12 mesi appena trascorsi, mettendo in evidenza l’attività spesso silenziosa dei mezzi e degli uomini della Guardia Costiera. I settori di azione, hanno reso noto alla stampa i responsabili, spaziano dalla tutela ambientale al salvataggio in mare, dal monitoraggio per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina alle esercitazioni senza preavvisi o alle ispezioni alle navi non italiane.

“Lavoriamo per la gente e in mezzo alla gente, che ha riconosciuto e gratificato l’enorme mole di lavoro che portiamo avanti ogni giorno” ha dichiarato il comandante Di Marco. Sono sedici le vittime del mare del 2012, contro le diciotto dell’anno precedente. La quasi totalità delle vittime sono sub apneisti traditi probabilmente dalla troppa fiducia nei propri mezzi e nella propria strumentazione. “E’ più che dimezzato il numero delle persone salvate negli ultimi due anni” ha detto ancora l’ufficiale “grazie anche alla prevenzione, resa possibile attraverso le politiche di informazione portate avanti dai comuni costieri, che hanno dato una maggiore consapevolezza dei pericoli del mare”. Un ringraziamento è andato alle motovedette che hanno lavorato nello scenario devastante di Lampedusa, riuscendo a trarre in salvo centinaia di immigrati in pericolo.

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