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Datagate: lo scandalo di spionaggio da parte degli USA

Datagate: lo scandalo di spionaggio da parte degli USA
Redazione

Lo scandalo del “Datagate” sta creando molti problemi anche nell’ambito del vertice europeo che si è tenuto a Bruxelles, dato che i leader dei vari paesi non riescono a prendere una posizione comune sul problema. Per tutti appare però necessario che gli Stati Uniti forniscano delle spiegazioni plausibili su quanto è stato rivelato tra glia altri anche dal ricercato Edward Snowden.

Quando dalle parole è il momento di passare ai fatti sono solo Germania e Francia a mettere in pratica le intenzioni proponendo una ” iniziativa ” alla quale possono aderire tutti gli altri paesi, e che ha come obiettivo quello di raggiungere un accordo con gli USA entro la fine del 2013 per nuove regole sullo ” spionaggio ” codificate e condivise. Al contempo la stampa americana ha fatto notare che anche i paesi europei non sono esenti da colpe. Infatti il Washington Post ha rivelato che la ” talpa ” Snowden avrebbe in mano delle prove che attesterebbero come i servizi segreti dei paesi europei abbiano collaborato con la loro controparte statunitense.

L’Italia, chiamata in causa, ha aderito immediatamente alla iniziativa intrapresa da Angela Merkel e da Hollande, come lo stesso premier Enrico Letta ha avuto modo di confermare dopo la prima giornata di lavori. Letta ha spiegato che la posizione intrapresa è forte, unitaria, e riguarda la richiesta agli USA di un chiarimento e di informazioni, che gli americani dovrebbero fornire nelle prossime settimane, in modo da evitare che fatti come quelli citati da Snowden non si ripetano in futuro. Dello scandalo ” Datagate ” ha parlato anche Emma Bonino, la quale ha comunicato che al momento attuale e con le informazioni in suo possesso, può escludere un coinvolgimento dell’Italia nella vicenda.

In un ” comunicato congiunto “, redatto e firmato da tutti i 28 paesi che compongono l’Unione Europea, è stato scritto: “Una mancanza di fiducia potrebbe pregiudicare la necessaria cooperazione nel campo della raccolta di intelligence, un elemento vitale per la lotta al terrorismo”. Negli stessi giorni non è stata approvata la proposta messa sul piatto da Martin Schultz, attuale presidente del Parlamento europeo che prevedeva la sospensione dei negoziati attualmente in atto tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, per quanto riguarda il ” trattato di libero scambio ” delle merci.

Letta invece ha sottolineato che le due questioni sono distinte ed è quindi necessario che le trattative, tra l’altro molto importanti per il nostro paese, devono proseguire. La proposta franco-spagnola ha registrato anche l’adesione della Gran Bretagna, paese che comunque ” partecipa ” ai programmi spionistici degli USA, ed il premier inglese Cameron parlando del problema che ben conosce il coinvolgimento dei suoi ” servizi segreti ” dice che ” l’intelligence salva la gente “.

Nuove notizie sul ” Datagate ” arrivano anche dalla Spagna con il quotidiano ” El Pais ” che riferisce di intercettazioni telefoniche e di e-mail che hanno riguardato anche politici spagnoli e membri del governo iberico, come Josè Luis Zapatero, oltre a comuni cittadini. Secondo quanto dichiarato da Jay Carney, portavoce della ” Casa Bianca “, Barack Obama è perfettamente a conoscenza delle preoccupazioni dei paesi europei ed è pronto a modificare il modo di operare da parte ” dell’intelligence americana “.

Datagate

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