Attualità

Cresce del 17% il mercato del cibo biologico

Cresce del 17% il mercato del cibo biologico
Redazione

L’attenzione per la salute e la corretta alimentazione sono sempre più un elemento di grande interesse per la maggior parte dei consumatori: ne è una dimostrazione lampante il costante aumento dei volumi di vendita del mercato del cibo biologico che se fino a qualche anno fa era considerato quasi un settore di nicchia, oggi invece cresce al ritmo della doppia cifra mese dopo mese, diventando anche molto interessante per i produttori del settore.

Secondo una recente ricerca condotta dalla società Nomisma, nei primi mesi del 2015 le vendite dei cibi biologici sono aumentate del 17%, un dato che di per sè potrebbe anche non essere così esplicativo ma che assume un valore totalmente diverso se si pensa che negli ultimi dieci anni il mercato dei prodotti biologici è cresciuto addirittura del 220%.

A contribuire a questa crescita sicuramente le frequenti preoccupazioni per la propria salute e quella dei propri cari ma anche i continui scandali sui cibi contraffatti e potenzialmente nocivi per la salute che ultimamente si susseguono nelle cronache nere di tutta Italia. E’, infatti, il 20% dei consumatori che sceglie di acquistare bio per una questione di salute (ricerca Nielsen per Assobio) mentre circa 3,2 milioni di consumatori abituali – quasi il 15% in più dell’anno precedente – lo fa per una questione di gusto. Non mancano, poi, quelli che scelgono esclusivamente prodotti biologici per una questione legata al fattore delle intolleranze alimentari e delle allergie e, infine, una percentuale non trascurabile che, invece, lo fa per principi ecologici e per il rispetto della natura.

Attualmente il mercato del biologico vale circa due miliardi e mezzo di euro all’anno. Fra i prodotti maggiormente apprezzati ci sono pasta e riso ma anche frutta e verdura, carni (soprattutto quelle bianche), confetture, bevande alla frutta. Fra le regioni italiane che hanno fatto registrare l’incremento maggiore ci sono quelle del sud Italia, probabilmente anche per una questione legata alla tragedia della Terra dei Fuochi, con un +30%, seguite da quelle del Centro (+16%), del Nord-Est (+15%) e, infine, del Nord Ovest (+13%).

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Altro in Attualità