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Costa Concordia, i resti trovati sono di origine animale

Costa Concordia, i resti trovati sono di origine animale
Redazione

In seguito al naufragio della nave da crociera “Costa Concordia“, avvenuto nel gennaio del 2012, si è tentata un’operazione mai avvenuta prima nella storia marittima: il recupero della nave. Certo, nel passato sono state ripristinate più imbarcazioni in seguito a sinistri marittimi, ma nessuna di queste aveva dimensioni così enormi come quelle della Costa Concordia.

Le operazioni di recupero hanno portato alla luce alcuni resti ossei e sulle prime, gli addetti ai lavori hanno pensato potessero essere resti umani. Dopo alcuni approfondimenti invece, non è stato difficile riconoscere che i resti trovati sul fondale del Giglio sono di origine animale. Non ci sono fonti certe in merito a questa deduzione, ma è quanto viene riportato da alcuni telegiornali e dalle fonti investigative Adnkronos.

Le autorità competenti e i volontari della Protezione Civile hanno invitato gli addetti ai lavori alla prudenza e alla cautela nel fare un certo tipo di affermazioni o supposizioni, in quanto non può esserci nulla di sicuro senza le dovute indagini e gli accurati approfondimenti. Il bisogno di discrezione è senza dubbio legittimo da parte delle autorità, ma d’altra parte dev’essere piuttosto difficile mantenere un certo grado di segretezza quando in gioco c’è la voglia di verità. Non rimane quindi che attendere gli accertamenti adeguati per avere notizie più attendibili e sicure, soprattutto nel rispetto dei familiari dei corpi dispersi, per non creare falsi allarmismi.

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