Salute

Cosa fare in caso di allergia primaverile

Cosa fare in caso di allergia primaverile
Federica Stresati
A causa della difesa eccessiva del nostro corpo contro sostanze non propriamente innocue per alcuni anticorpi, la primavera diventa un incubo per chi soffre comunemente di allergia.

Le reazioni possono diventare gravi ed interessano sostanzialmente:
–  gli occhi, si evidenziano lacrimazione, prurito e fastidio causato dall’esposizione a fonti di luce.
– l’apparato respiratorio, si evidenziano sintomi piuttosto allarmanti che si manifestano tramite le difficoltà a respirare da cui ne conseguono broncospasmo, tosse e starnuti sfociabili anche in crisi di asma.
Bisogna poi fare attenzione ai tipi di “allergia crociata“, causata dall’ingestione di alimenti vegetali nel periodo dell’impollinazione che può portare a gonfiare la glottide e rischiare seriamente di soffocare.

Di seguito ecco alcuni consigli per curare le allergie così tanto fastidiose:
– gli antistaminici sono fino a questo momento le cure più comuni per chi soffre di questi disturbi;
– ricorrere a rimedi naturali come vaccino dolce o tonico generale;
– fare attenzione ai combustibili usati per il riscaldamento in casa (inquinamento ambientale interno);
– cercare di limitare lo stress evitando anche di fumare;
– curare l’alimentazione, limitando il consumo dei cibi grassi e non sottovalutando mai l’importanza dell’igiene personale, infatti è bene fare doccia e lavare i capelli quotidianamente perché tracce di polline durante il giorno si depositano sui capelli che di notte si depositano sul cuscino causando problemi respiratori;
– avere un calendario di diffusione per tutti i tipi di polline;
– avere cura di chiudere le finestre e i finestrini in auto ed evitare le passeggiate dalle ore 10 alle ore 16, orario in cui si diffonde maggiormente il polline;
– se possibile, gestire tutti i sintomi senza ricorrere subito ai farmaci che possono causare sonnolenza, anche se sono stati creati dei farmaci di ultima generazione che non danno di questi problemi.

In caso di emergenza è importante:
– iniziare una terapia di prevenzione, con una vaccinazione che modifica la risposta immunologica di chi soffre di allergia. E’ però evidente iniziarla quando l’allergia non si è ancora manifestata.
– portare con sé degli anti allergici non cortisonici quando ci si sposta per motivi personali da zone diverse da dove di solito viviamo.

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