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Condannato all’ergastolo il chirurgo della “clinica degli orrori”

Condannato all’ergastolo il chirurgo della “clinica degli orrori”
Redazione

Condannato ieri all’ergastolo con l’accusa di 4 omicidi volontari, l’ex primario della clinica Santa Rita di Milano Pier Paolo Brega Massone, dovrà risarcire assieme ai suoi complici imputati anch’essi, la cifra di 595 mila euro per ciascuna famiglia delle vittime.
A tanto infatti sono stati quantificati i danni che i chirurghi hanno ai famigliari dei pazienti che hanno perso la vita in seguito a truffaldine operazioni, ma anche agli enti, come la Regione Lombardia e l’Asl di Milano.

L’ex primario di chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone, già arrestato nel 2008 e condannato a 15 anni e mezzo di carcere, e poi scarcerato nel gennaio scorso a causa di un vizio di forma processuale, ha visto il processo a suo carico riprendere. Ma proprio al termine dell’udienza l’ex chirurgo, accusato in passato per truffa e per un’ottantina di casi di lesioni, è stato fermato dai militari della Guardia di Finanza vicino a un ingresso laterale del Tribunale e portato in carcere poiché ritenuto in piena facoltà di fuggire all’estero sottraendosi così alla giustizia italiana.

La Corte d’Assise di Milano, che ha accolto la richiesta di carcerazione immediata, ha optato per la pena massima più 3 anni di isolamento diurno: le accuse per Pier Paolo Brega Massone sono pesantissime: quattro omicidi volontari per aver portato sul tavolo operatorio, durante la sua carriera di chirurgo, pazienti che non necessitavano di essere operati, causando la morte di alcuni di essi, per lo più anziani in fase terminale, solo per percepire i rimborsi previsti in caso di operazione chirurgica.

Ad aggravare la posizione del chirurgo sono anche i modi, cinici e immorali, con cui portava avanti la sua opera delinquenziale. E’ il primo caso di ergastolo per reati connessi alla professione. Ora si attende il verdetto della Cassazione.

Pier Paolo Brega Massone

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