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Conclave, quando la fumata bianca

Conclave, quando la fumata bianca
Fulvio Guerci

La Chiesa Vaticana, lancinata da presunti o reali attriti tra fazioni interne che, secondo i ben informati avrebbero portato alle dimissioni dell’ormai ex Papa Benedetto XI, si trova ora ad affrontare la storicamente fondamentale questione del Conclave e della successione di Joseph Ratzinger.

MOTU PROPRIO. Ieri lo stesso Benedetto XVI ha emanato il cosiddetto Motu Proprio introducendo diverse modifiche nelle procedure che regolano tutto ciò che concerne il Conclave, cioè la riunione segreta in cui I cardinali si confrontano e mettono ai voti l’elezione di un nuovo capo dello Stato del Vaticano.

Nella modifica promossa dal Papa viene concessa ai cardinali la facoltà di anticipare di 15 giorni, ma anche di posticipare, la data del Conclave stesso; oltre a ciò, forse per evitare altri problemi interni come quelli sorti per il cosiddetto scandalo Wikileaks nato dal furto di alcuni documenti papali da un membro interno della Chiesa, il Pontefice ha sottolineato la necessità di un incremento della segretezza in merito all’elezione del Papa e soprattutto alla scomunica per chiunque violi tale segretezza.

Proprio sulla questione Wikileaks Benedetto XVI ha convocato i tre cardinali che formano la commissione d’inchiesta per spiegare la sua posizione in merito: gli atti relativi al caso verranno passati nelle mani del suo successore.

CONCLAVE. In base alle modifiche regolamentari introdotte, la data esatta del Conclave verrà decisa nei primi giorni di marzo. A rivelarlo è Padre Lombardi che, intervenuto oggi pomeriggio in conferenza stampa ha poi spiegato come sia necessario che siano i cardinali in persona a doversi riunire per stabilire la data esatta sul calendario. In ogni caso l’inizio delle procedure di elezione dovranno necessariamente avviarsi dopo non più di tre settimane dal primo giorno di seggio vacante (1° marzo 2013).

CASO O’BRIEN. A una manciata di giorni dall’avvio del Conclave tiene banco la scottante posizione del cardinale scozzese Keith O’Brien che, travolto dallo scandalo su “comportamenti inappropriati” nei confronti di tre sacerdoti (più un quarto che poi abbandonò la carica) negli anni ’80, ha già annunciato di voler rinunciare a partecipare all’assemblea più importante del Vaticano.

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