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Conclave, il colpo di scena finale e l’elezione di Francesco I

Conclave, il colpo di scena finale e l’elezione di Francesco I
Fulvio Guerci
Sembrava che anche il secondo giorno di Conclave dovesse concludersi senza la tanto attesa fumata bianca, date le premesse della prima fumata della giornata, di un intenso grigio scuro, che ha deluso i numerosi fedeli presenti in Piazza San Pietro già dalle prime ore del mattino.
Anche la prima votazione del pomeriggio non aveva dato esito positivo e dal comignolo della Cappella Sistina non s’era alzata la colonna di fumo bianco, prevista tra le 17.30 e le 18.00; tutti erano quindi ormai convinti che occorresse aspettare almeno ancora un giorno per conoscere il nuovo Vescovo di Roma e invece alle 19.04 eccola tanto attesa fumata bianca che ha fatto scoppiare la Piazza in un boato liberatorio: in pochi minuti un fiume di gente di è riversato in Vaticano per assistere alla proclamazione del nuovo Pontefice, avvenuta intorno alle 20.10.
Il nuovo Santo Padre è Jorge Mario Bergoglio, che sul Soglio Pontificio ha preso il nome di Francesco I, diventato il 266esimo successore di Pietro.
Un’elezione inaspettata, sia per la breve durata del Conclave, appena cinque votazioni, sia per il nome del Cardinale eletto, che è stato definito quasi un outsider.
Convincente la sua presentazione e il suo primo discorso dal balcone delle stanze Vaticane, con il quale ha già conquistato il cuore di molti fedeli; 77 anni, argentino, ma con genitori italiani, Bergoglio appartiene all’ordine dei gesuiti e la sua elezione ha già riscosso il plauso di numerosi capi di Stato tra cui Obama, che lo ha definito un difensore dei poveri e Napolitano, che ha espresso soddisfazione per la scelta di un nome umile come Francesco e per l’umiltà con cui si è approcciato al nuovo ruolo. Un Papa umile, che ha il duro compito di riportare la Chiesa di Roma alla giusta dimensione spirituale.
Jorge Mario Bergoglio Papa
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