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Come Kabobo minaccia passanti con machete, arrestato a Jesi

Come Kabobo minaccia passanti con machete, arrestato a Jesi
Redazione

Era stato arrestato la scorsa settimana per aver aggredito a testate un carabiniere, e ieri sera si è reso protagonista di un nuovo episodio che ha rievocato un’altro caso finito in tragedia.

Già ribattezzato “il nuovo Kabobo”, un giovane nero 26enne pluripregiudicato, ha seminato il panico per le vie della cittadina veneta di Jesi.

L’uomo, in canottiera verde e pantaloni bianchi, è stato avvistato in zona Porta Valle mentre minacciava i passanti con due machete in mano.
Una lunga rincorsa degli agenti intervenuti ha permesso di giungere a una conclusione molto meno tragica di quanto apparso a un certo punto.

Il ragazzo, poco prima delle ore 19, si è impossessato delle due armi dopo aver spaccato la vetrina di una armeria di Jesi e con i machete ha iniziato a girovagare per le strade minacciando tutti coloro che gli si facevano incontro, senza però aggredire seriamente i passanti spaventati.

Pronunciando frasi sconnesse, l’uomo ha sfidato i carabinieri, i quali grazie al coraggio del capitano Mauro Epifani e ad alcuni colpi d’arma da fuoco intimidatori, sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo poco prima delle ore 21.00 sui gradini della Chiesa di San Pietro Apostolo.
Il capitano è l’unico rimasto leggermente ferito di una vicenda che avrebbe potuto assumere connotati molto più estremi.

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