Chiesti 122 anni per lo stupratore seriale di Milano

Chiesti 122 anni per lo stupratore seriale di Milano
Fulvio Guerci

MILANO. In città era conosciuto come lo stupratore con la bicicletta e dopo ben 22 violenze carnali e altrettante rapine ai danni di inermi donne del capoluogo lombardo, il malvivente è dovuto comparire davanti alla Giustizia per rendere conto dei suoi crimini.

Per lui la richiesta di pena è da record: alla requisitoria dell’udienza preliminare per l’uomo, 29enne egiziano arrestato nel 2012, sono stati chiesto 122 anni di reclusione, calcolati in maniera cumulativa vista la gravità delle sue azioni.

L’immigrato ha colpito ovunque. Stupri e violenze sono state registrate a San Babila, a Duomo, a Porta Genova e Ticinese, in viale Romolo, in via Imperia, Nervesia, Boncompagni e poi ancora in metropolitana e a San Donato e tutte sono state precedute dall’arrivo dell’uomo sul luogo prescelto per mezzo di una bicicletta, facilmente riconoscibile per il parafango posteriore estremamente rialzato.

Oggi la richiesta dell’accusa costituisce un record assoluto, ma, per legge, non potrà essere valido. Considerando i reati commessi dall’egiziano, la condanna massima potrà essere di 30 anni che però in questo caso saranno al massimo 20 in considerazione della scelta dell’imputato di farsi giudicare in rito abbreviato (il che permette uno sconto della pena di un terzo del suo totale).

Così, mentre la difesa cerca di dimostrare che i rapporti sessuali, confermati dall’uomo, siano stati tutti consumati in via consensuale, il processo a suo carico si preannuncia come uno dei più singolari nel suo genere. In ballo vi sono anche risarcimenti alle vittime per circa mezzo milione di euro a persona.

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