Politica

Casò Marò: si dimette il ministro Terzi, polemiche in aula

Casò Marò: si dimette il ministro Terzi, polemiche in aula
Fulvio Guerci

Come uno tsunami le dimissioni del ministro degli esteri Giulio Terzi, giunte in maniera inaspettata nella serata di ieri durante una normale seduta parlamentare nella quale il centro delle discussioni era la difficile pagina della questione dei Marò, hanno creato scompiglio e reazioni differenti.

Il diplomatico del governo tecnico guidato da Monti, ha preso parola e, senza un preavviso ufficiale, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico giustificando la sua scelta con poche ma significative parole: “Ero contrario a rimandare in India i marò – ha rivelato – ma la mia voce è rimasta inascoltata”. Tra le stupore generale e una fredda reazione dei presenti in aula, la palla è passata al Ministro della Difesa, il generale Di Paola che non ha avuto un approccio “gentile” con l’ex collega di sventura in una pagina vergognosa per lo Stato italiano.

“Sarebbe facile abbandonare la nave che affonda in questo momento, ma io non lo farò” – è stato l’esordio del generale – accolto da un applauso condito dalle urla della moglie di uno dei due militari al centro della vicenda, Salvatore Girone, che ha gridato all’emiciclo “riportate a casa mio marito”.

La situazione è ormai diventata un complesso intrigo internazionale con gli errori compiuti dall’Italia, e un governo che non c’è per poter prendere in mano le cose una volta per tutte. E mentre il Quirinale reagisce con freddezza nominando Monti ministro degli Esteri, in India le cose proseguono: lo stato asiatico ha istituito un tribunale speciale. I due militari italiani dovrebbero essere giudicati con alcune garanzie nonostante l’atto di forza dell’India.

marò

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Politica

Altro in Politica