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Camera e Senato: prima elezione a vuoto, niente presidenti

Camera e Senato: prima elezione a vuoto, niente presidenti
Fulvio Guerci

La 17esima legislatura della Repubblica Italiana ha preso ufficialmente il via oggi quando i parlamentari eletti tramite le votazioni dello scorso febbraio hanno preso posto all’interno di palazzo Chigi.

In programma questa mattina vi erano le votazioni per eleggere il presidente della Camera prima e quello del Senato poi. Ma la situazione che si profila è di completo stallo. I grandi osservati del giorno, vale a dire i parlamentari del Movimento 5 Stelle, hanno deciso di votare per i propri candidati Roberto Fico per la Camera e Luis Alberto Orellana per il Senato mentre gli esponenti del Pdl hanno optato per la scheda bianca sia a palazzo Chigi che a palazzo Madama.

Niente da fare quindi, anche perchè per regolamento alla Camera, l’elezione del presidente arriva con 420 voti subito oppure 316 a partire dalla quarta votazione.

Come detto c’era curiosità per vedere il “primo giorno” dei cosiddetti grillini. I parlamentari del 5 Stelle hanno deciso di posizionarsi in alto mentre dal loro leader Beppe Grillo giungeva una dichiarazione di inizio di una nuova era politica. «Grazie ai cittadini portavoce del M5S questo Parlamento sarà il più giovane e rosa della Storia repubblicana» ha scritto il comico genovese all’interno del proprio blog, punto di riferimento per tutti gli attivisti del Movimento. Giunti a Montecitorio per lo più a piedi o in bicicletta, i grillini sono stati presi d’assalto dai giornalisti ai quali hanno risposto di non votare la fiducia ad alcuna proposta di governo.

Come da programma, invece, il grande assente è stato Silvio Berlusconi, ancora alle prese coi suoi problemi fisici. A prendere parola è stato il segretario del partito Alfano che ha voluto spiegare come il Pdl non sia interessato alle presidenze delle due camere bensì solo ad un presidente della Repubblica responsabile.

A guidare provvisoriamente la Camera nella prima seduta di oggi c’erano Antonio Leone del Pdl, e il senatore a vita Emilio Colombo al Senato. Non è mancato un augurio collettivo ad un buon lavoro rivolto al neo-eletto Papa Francesco.

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