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Calcio in streaming: sequestrati altri siti internet

Calcio in streaming: sequestrati altri siti internet
Gianluca Simeone

Le partite di calcio di serie A e quelle internazionali, si sa, fanno parte dei palinsesti delle pay tv che hanno creato canali tematici appositi, ma una decina di siti con base all’estero trasmettevano in streaming e gratuitamente questi incontri permettendo a tutti gli internauti di seguire gli eventi in modo totalmente gratuito.

Rti Mediaset ha però richiesto alla procura della Repubblica di Milano di rendere inattivi tali domini in quanto le emittenti Fininvest, e in particolare la piattaforma Mediaset Premium, hanno il diritto di tutelarsi e di proteggere le loro trasmissioni dai pirati, anche se offrono la visione degli eventi sportivi in modo del tutto gratuito e quindi senza fini di lucro.
Il sostituto procuratore di Milano, Tiziana Siciliano ha così richiesto il sequestro di tali siti, sequestro disposto dal Gip Andrea Ghinetti e che la polizia postale ha eseguito nei giorni scorsi.
Con tale atto, firmato l’11 gennaio, i provider italiani hanno dovuto provvedere a rendere inaccessibili agli internauti del Bel Paese i siti che trasmettevano in streaming le partite di calcio di esclusiva Mediaset. Non si potrà più quindi collegarsi a veemi.com, mips.tv, hdcaster.net, dinozap.tv, limev.com, freedocast.com, ilive.to, livescorehunter.tv e hqcast.tv.
L’azione legale di Rti Mediaset si richiama all’articolo 171 della legge 673 del 1942 che il governo Berlusconi aveva reintrodotto; tale dispositivo riconosce il caricamento di un file sul web come reato anche se l’operazione non ha alcun fine di lucro perché si tratta di contenuti che sono frutto dell’ingegno di terzi.
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