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Caduta satellite Goce, ecco perchè la Terra ha scampato il pericolo

Caduta satellite Goce, ecco perchè la Terra ha scampato il pericolo
Redazione

In base alle stime degli Esperti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che hanno monitorato a lungo l’andamento della caduta in ogni momento del suo percorso spaziale, era stata paventata la possibilità che alcuni frammenti del satellite Goce, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, sarebbero potuti precipitare sulla Terra.

Il satellite Goce, il cui nome indica Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer, era stato mandato in missione, nel 2009, dal responsabile Rune Floberghagen con quest’ultimo che, fino all’altro giorno, ha rivolto la sua attenzione al corpo metallico collaborando insieme ad altre agenzie spaziali per seguire la situazione.

Il motore del satellite si è spento lo scorso 21 Ottobre e, trovandosi a quota 170 chilometri, e venne calcolato che l’impatto con la Terra sarebbe potuto avvenire a circa 80 chilometri di altitudine: come ampiamente preventivato la collisione con l’atmosfera avrebbe causato la disintegrazione di Goce, i cui frammenti sarebbero però potuti precipitare sul nostro pianeta senza provocare particolari danni, ma solo un grosso spavento.

In ogni caso a preoccupare i cittadini del pianeta era l’incertezza con cui né la caduta dell’intero satellite né dei singoli frammenti potevano essere previsti precisamente, poiché l’orientamento della caduta di Goce sarebbe potuta variare a causa dell’attività solare e dell’attività geomagnetica. Ma tutto è andato per il verso giusto.

Il satellite, denominato “la Ferrari dei cieli”, del peso di una tonnellata e della lunghezza di circa 5 metri, grazie a cui oggi possediamo una precisa e dettagliata mappa del campo gravitazionale della Terra, si è completamente disintegrato una volta entrato in contatto con l’atmosfera terrestre, lasciando dietro di sé solo il ricordo di un lavoro svolto egregiamente.

Goce-satellite

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