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Bufera su Zara per i pigiami con stella e righe

Bufera su Zara per i pigiami con stella e righe
Redazione

La nota casa galiziana di abbigliamento Zara, è entrata nell’occhio del ciclone di una polemica che farà molto parlare anche nei prossimi giorni.

Tutto accade per via di un pigiama per bambini prodotta dal colosso spagnolo e messa in vendita online, che richiama in tutto e per tutto le tristi divise costrette ad essere indossati dagli ebrei nei lager di prigionia.

Il design composto da una serie di strisce orizzontali blu su sfondo bianco, è arricchito –se così si può affermare- da una stella gialla a sei punte che ricorda il pogrom nazista durante la seconda guerra mondiale cha causò l’Olocausto. Immediatamente, l’associazione ebraica residente in Svizzera, per prima ha denunciato l’accaduto in quanto, secondo la stessa associazione, l’indumento ricorda terribilmente quello indossato dai prigionieri di religione ebraica che vivevano nei campi di concentramento.

A questa denuncia, amplificata dal sito elvetico ‘Le Matin’, ha cercato di replicare il management di Zara che ha sospeso immediatamente la vendita della maglietta ritirandola dal suo e-commerce e spiegando che, nelle intenzioni, la stella a sei punte di colore giallo voleva essere quella di uno sceriffo dei tempi del Far West e non certo altro.

Comunque sia andata, appare evidente che all’atto della creazione di un capo di questo genere, ci sia stata troppa leggerezza in ambito di design: forse sarebbe stato sufficiente cambiare colori e magari stampare una stella da Marshall (a cinque punte ma incorniciate da un anello) per non farsi troppo del male da soli. Ma se fosse tutta pubblicità? D’altronde è risaputo che il marchio, non investe soldi in promozione ma, in questo caso, ha fatto parlare molto di se.

Zara-pigiama

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