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Blackphone, il telefonino a prova di spie

Blackphone, il telefonino a prova di spie
Gianluca Simeone

La privacy, al giorno d’oggi sta avendo sempre più importanza, e per questo gli utenti che navigano sul web tramite dispositivo mobile non hanno badato a spese nel momento in cui hanno dovuto acquistare il nuovo cellulare che prende il nome di Blackphone, venduto al costo di 600 euro.

Il telefonino nasce con uno solo scopo, ovvero quello di permettere agli utenti di potersi scambiare messaggi, di telefonare o di compiere una qualsiasi altra azione senza esser rintracciati, e senza che nessun’organizzazione di sicurezza possa controllare tali dati. 
Il Blackphone nasce dall’unione e collaborazione di alcuni produttori di cellulari, ovvero la Geeksphone, la Silent Circle e altre, le quali hanno voluto garantire il massimo livello di sicurezza ai propri utenti.

Il telefono infatti è completamente indipendente, ovvero non è legato ad alcun tipo di produttore, ed allo stesso tempo non è legato a nessuna compagnia telefonica: questo permette agli utenti di poter effettuare tantissime operazioni senza essere rintracciati. 
Tutto questo è possibile grazie alle codificazione dei dati: chiamate e messaggi vengono infatti trasformati in codici segreti, difficili da analizzare e tradurre, garantendo un grandissimo livello di privacy ad ogni singolo utente che utilizza tale dispositivo.

Il cellulare, che ora non è disponibile poiché andato a ruba, nasce per evitare che la NSA possa compiere altre operazioni illecite e possa controllare tutti gli utenti del mondo: lo scandalo Datagate ha quindi dato il via alla produzione di questi dispositivi a prova di controllo, che permettono a chiunque di avere un livello di privacy elevato e di usare un telefono che garantisce ottime prestazioni.

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