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Berlusconi minaccia la Lega, poi abbraccia Maroni

Berlusconi minaccia la Lega, poi abbraccia Maroni
Fulvio Guerci

Il Cavaliere annuncia che se la Lega dovesse arrecare dei problemi, in caso di vittoria, il governo può decidere di far cadere le regioni in cui questo partito governa. All’incontro con gli imprenditori di Monza e Brianza non mancano anche riferimenti alla Merkel, definita come un burocrate tedesco.

Berlusconi si mostra sicuro a governare, in caso di vittoria, con la Lega Nord e lo annuncia durante l’incontro con gli industriali di Monza e Brianza, ma se il partito del nord dovesse creare problemi di qualsiasi genere, il futuro governo potrà far cadere le tre regioni in cui la lega governa. All’interno dell’incontro, non sono mancati attacchi alla cancelliera tedesca, definita intelligente ma purtroppo cresciuta nella Germania dell’est, credendo che l’economia debba essere organizzata in maniera ferrea, in base ad un modello non applicabile a tutti gli stati.
Nella stessa giornata, il Popolo delle Libertà ha illustrato il proprio programma riguardo la riforma fiscale che si esprime in cinque punti principali, tra cui spiccano una drastica modifica del redditometro e l’accordo fiscale tra consumatori e fornitori. Intanto si continua a parlare del possibile confronto in tv tra i candidati premier, ma si discute sul numero degli ospiti che dovranno partecipare al dibattito, infatti per Berlusconi il confronto va fatto a due cioè tra lui e Bersani, per Monti invece l’incontro dovrebbe essere a tre, includendo anche lui e, infine, gli altri candidati chiedono un dibattito a sei, in cui possano partecipare tutti.
Ma Bonaiuti, portavoce del cavaliere, replica contro il direttore generale della Rai, Gubitosi, chiedendo di accettare la proposta di Berlusconi per un dibattito Tête-à-tête tra gli unici due candidati che possono aspirare alla vittoria, come accade in altri paesi dell’occidente avanzato.
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