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Beppe Grillo sospetta brogli del Pd alle elezioni europee

Beppe Grillo sospetta brogli del Pd alle elezioni europee
Redazione

All’indomani dello svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, svoltesi il 25 Maggio scorso, e che hanno visto nel nostro paese la netta affermazione del Partito Democratico e la debacle del Movimento 5 stelle, il leader di questo movimento, Beppe Grillo, lancia sul suo blog l’accusa che vi siano stati brogli elettorali a livello locale e nazionale, aventi la finalita’ di far prevalerere disonestamente il Partito Democratico, e di recare un danno elettorale e morale al suo movimento politico.

Nel post pubblicato sul suo blog in data 2 Giugno, e intitolato “Broglio si‘, broglio no: la terra dei cachi”, il leader pentastellato avanza il sospetto che tra gli exit poll resi pubblici alle ore 23 dalle reti televisive nazionali, i quali evidenziavano fin dalle prime proiezioni un distacco di 20 punti tra il PD ed il M5S, e gli exit poll nazionali resi noti in Gran Bretagna nei settori dell’alta finanza, e a suo dire di facile reperibilità sulla rete informatica inglese ma censurati sul nostro territorio, vi sia una netta discrepanza nei dati in essi contenuti.

Stando alle rilevazioni effettuate alle ore 20 da questi exit poll, le intenzioni di voto degli italiani davano per certo il sorpasso del Movimento 5 Stelle rispetto al Pd, con una percentuale del 29,9% per il M5S e del 28,8% per il PD, mentre le percentuali ottenute dagli altri partiti e coalizioni rimanevano sostanzialmente invariate, alimentando cosi’ il sospetto da parte di Grillo che vi sia stata una manipolazione dei dati elettronici per favorire nettamente il suo avversario Matteo Renzi, e arrivando anche a chiedere cosa sia realmente successo nei cosiddetti “seggi rossi”, ossia le sedi elettorali indicate dal leader del M5S come “storicamente dominati dalla sinistra”.

Nel suo post Grillo definisce come “stupro alla logica” il ritenere credibile la batosta elettorale del suo movimento a vantaggio del Pd, e propone l’ipotesi di avviare delle verifiche sulla operazione di computo dei voti nella tornata elettorale, soprattutto in quei seggi dove a suo dire il PD avrebbe ottenuto risultati eclatanti in modo quantomeno “sospetto“. Nel suo blog sono stati pubblicati, a sostegno della sua ipotesi, degli articoli tratti dalla rete che pongono seri dubbi sulla veridicità del risultato del 41% ottenuto dal Pd, e viene suggerita l’attuazione di un sistema anti-broglio attivato tramite l’utilizzo delle moderne tecnologie, in modo tale da permettere ai cittadini aventi diritto di voto di vigilare sul corretto esito delle consultazioni elettorali, e di scongiurare il pericolo derivato dalla manipolazione del risultato elettorale, operato da scrutatori e presidenti di seggio aventi relazioni di tipo amicale o parentale con taluni esponenti di partito.

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