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Beppe Grillo in Senato attacca Napolitano

Beppe Grillo in Senato attacca Napolitano
Redazione

Ieri a Palazzo Madama si è svolto a sorpresa un incontro tra i senatori del Movimento 5 Stelle e Beppe Grillo, fondatore e leader del movimento, che non ha esitato a scagliarsi nuovamente contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, definito “un anziano signore con cui abbiamo seri problemi”.
Grillo ha ribadito la volontà di presentare l’impeachment contro l’attuale inquilino del Quirinale, affermando che Napolitano è “un uomo di parte ed è sconveniente che prenda decisioni senza ascoltare noi che rappresentiamo 9 milioni di persone”. 

Presentatosi in compagnia di Claudio Messora, responsabile per la comunicazione del M5S, Grillo ha sarcasticamente detto che il motivo della sua presenza era la voglia di “vedere l’arredamento” e ai giornalisti che gli chiedevano un’opinione sulla questione relativa alla decadenza del Cavaliere, ha risposto, sempre sarcasticamente: “lo chiedete a me? Io sono solo un comico populista”.Il blitz in Senato è avvenuto nel giorno in cui nelle elezioni provinciali tenutesi in Trentino Alto-Adige il Movimento Cinque Stelle ha visto andare in fumo i 2/3 dei voti conquistati alle ultime elezioni politiche.
Grillo non ha però voluto sentir parlare di disfatta. Ha anzi parlato di un “risultato straordinario”, mettendo l’accento su come per la prima volta il M5S abbia piazzato un proprio esponente nel consiglio regionale.
Passando dall’analisi del voto in Trentino a quella della situazione nazionale, ha ribadito la richiesta di elezioni nel più breve tempo possibile e con qualsiasi legge elettorale, compreso, se necessario, il Porcellum.

Tornando sul reato di immigrazione clandestina, eliminato grazie ad un emendamento presentato da due senatori del M5S, Grillo, che aveva aspramente criticato tale azione, ha chiarito che quanto avvenuto è stato frutto di un’iniziativa personale e che determinate questioni devono essere “oggetto di referendum“.
A proposito dei contrasti interni al gruppo M5S al Senato, Grillo ha cercato di serrare i ranghi e di stipulare una sorta di tregua armata coi dissidenti, dichiarando, riferendosi a questi ultimi, di aver “visto persone intelligenti che dicono cose sensate”.

Infine si è soffermato sull’importanza strategica che, a suo dire, il M5S ha in Italia.
L’ex comico genovese ha voluto porre l’attenzione su come in Europa i partiti di ispirazione fascista stiano, ad ogni tornata elettorale, guadagnando voti e come l’unico paese in cui questo non avviene è l’Italia, a causa, dal suo punto di vista, della presenza del M5S.

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