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Benedetto XVI: pensione da 2.500 euro nel monastero Mater Ecclesiae

Benedetto XVI: pensione da 2.500 euro nel monastero Mater Ecclesiae
Fulvio Guerci

Dopo aver enunciato le sue dimissioni e celebrato il suo ultimo Angelus, Papa Benedetto XVI è ormai pronto, come dichiarato da Ratzinger stesso, a ritirarsi dalla “vita pubblica”. Ufficialmente il Papa andrà in pensione il 28 febbraio prossimo e, in attesa del Conclave con cui si sancirà il nome del suo successore a capo dello Stato del Vaticano, è già stato reso noto il luogo di ritiro dell’ex pontefice tedesco.

A partire da questo mese di marzo, Joseph Ratzinger, proseguirà la sua attività ecclesiastica all’ombra della popolarità mediatica all’interno del convento di clausura Mater Ecclesiae sui colli vaticani, vale a dire quei giardini racchiusi tra le mura leonine posti dietro alla basilica di San Pietro.

Dopo un breve trasferimento a Castel Gandolfo, Benedetto XVI troverà quindi nel monastero il suo luogo di pace, presumibilmente l’ultimo della sua lunga vita. All’interno della struttura abitano le monache di clausura volute da Papa Giovanni Paolo II che sostengono con la preghiera il lavoro quotidiano del Pontefice in carica. Un posto di serenità e tranquillità immerso nel verde dei giardini vaticani, luogo ideale per trascorrere una serena vecchiaia, lontana dai clamori e dai conflitti interni che la Chiesa sembra non essere più in grado di affrontare.

Come fonte di sostentamento economico Joseph Ratzinger godrà di una pensione, il cosiddetto “piatto cardinalizio” da 2.500 euro che non corrisponde alla più alta somma in denaro elargita dal Vaticano per i “pensionati”, che è pari a 5.000 euro. “Il Papa non sarà in clausura – ha spiegato padre Lombardi -; Non credo che debba essere considerato recluso in nessun modo perchè avrà la sua normale libertà”.

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