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Bari: Paparesta acquista la squadra nel nome di una cordata

Bari: Paparesta acquista la squadra nel nome di una cordata
Pietro Gagliardi

10 marzo 2014. Una data che i tifosi del Bari si ricorderanno a lungo. Infatti in quella giornata fu dichiarata ufficialmente il fallimento dell’Associazione Sportiva Bari, mettendo così fine alla gestione Matarrese dopo trent’anni.
Da quel momento si sono susseguiti numerosi guai finanziari (la società doveva fare fronte ad un debito di 30 milioni di euro), ma i giocatori della società pugliese hanno comunque dimostrato grande professionalità: nonostante non percepissero lo stipendio da mesi, i calciatori biancorossi hanno portato la squadra attualmente al sesto posto in classifica, posizione valida per i play-off per la promozione in serie A.

Inoltre i tifosi non hanno mai smesso di supportare la loro squadra, riempendo lo stadio ad ogni partita. Anche alcune celebrità del mondo dello spettacolo hanno fatto vari appelli tramite web per cercare un possibile compratore.
Il 20 maggio questo tanto atteso compratore è arrivato ed è l’ex arbitro di serie A Gianluca Paparesta, il quale ha rilevato l’intero marchio dell’A.S Bari per una cifra di 4,8 milioni di euro al termine di un’asta combattuta.

A contendere l‘acquisto c’erano, oltre all’ex arbitro che faceva le veci di una società straniera di cui ancora non si sa il nome, l’imprenditore Antonio Rosati, ex presidente del Varese che si è spinto fino alla cifra di 3,2 milioni di euro, il presiedente dell’Ss La Bari 2014 Izzo e Antonio Cipollone, il quale rappresentava una società italiana rimasta anonima e che è stato l’unico a superare la soglia dei 4 milioni insieme a Paparesta.

Dopo continui rilanci di € 200.000, l’asta è stata vinta da l’ex fischietto barese che è stato acclamato dai tifosi presenti dentro l’aula e anche fuori dal tribunale. Tuttavia non è ancora nota la società straniera che c’è dietro a Gianluca Paparesta, ma si vocifera che questa possa essere proprio la compagnia aerea Ryanair. Si parla anche di una possibile società indiana o russa.
Una cosa però è certa: con un sesto posto da consolidare in classifica e una nuova società alle spalle, i tifosi baresi hanno ripreso a sognare in grande.

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