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Attentati di Parigi: le reazioni delle potenze mondiali dopo il G20

Attentati di Parigi: le reazioni delle potenze mondiali dopo il G20
Redazione

Il G20 di Antalya non poteva che capitare in un momento più delicato di questo. Gli attentati terroristici che hanno colpito il cuore di Parigi due giorni fa, domineranno sicuramente la scena durante i colloqui tra i vari leader occidentali. A quanto risulta dalle prime dichiarazioni rilasciate dal G20, tutto il mondo occidentale si unirà contro il terrorismo e farà un’azione congiunta per fermare l’avanzata dell’Isis. La stessa Angela Merkel ha ribadito “noi siamo più forti del terrorismo” per sottolineare con quel “noi” quanto sia importante trovare una via di cooperazione e di collaborazione tra le varie potenze europee. Uno dei problemi principali riscontrato dal G20 è la questione in Siria.

Sia Obama che Putin, nel corso del G20, hanno ammesso la necessità di trovare una via comune per porre fine alle violenze in Siria, per dare al paese una guida politica e allo stesso tempo colpire l’Isis. Il Presidente francese Hollande ovviamente non ha potuto presenziare al G20, impegnato nello stato di allerta in Francia, ma ha mandato un messaggio video per stimolare i colleghi a riflettere sul da farsi. I leader occidentali si mostrano tutti d’accordo sulla necessità di migliorare la sicurezza del traffico e bloccare i viaggi dei cosiddetti “foreign fighters”, attraverso maggiori controlli alle frontiere e segnalazioni tempestive sugli spostamenti di presunti terroristi. Obama si è dimostrato subito pronto ad un attacco contro l’Isis, assicurando ad Hollande la sua piena collaborazione per catturare gli attentatori e sottoporli alla giustizia.

Dopo gli attentati di Parigi, molti leader europei ed in primis il leghista Matteo Salvini, avevano alimentato dubbi sulla politica d’immigrazione dell’Europa, che “non farebbe altro che favorire l’ingresso dei terroristi”. Queste idee si sono diffuse molto probabilmente per il fatto che uno degli attentatori di Parigi a quanto pare fosse entrato in Europa come rifugiato siriano. Junker ha voluto spendere una parola in proposito nel corso del G20, sottolineando che i rifugiati fuggono da personaggi come gli attentatori di Parigi e che “non vanno mischiate le categorie delle persone”.
Oltre al controllo aereo, il G20 ha proposto anche un maggiore controllo dei messaggi sul web, al fine di limitare la diffusione di siti con contenuti che inneggiano alla guerra o al terrorismo.

Maggiori raid in Siria e maggiori controlli, queste saranno le prerogative del piano occidentale per il contrasto del terrorismo dell’Isis. Oggi la Francia ha voluto rispondere agli attacchi di Parigi, riprendendo i bombardamenti su Sira ed Iraq e dare un monito all’Isis: la Francia e il mondo occidentale sarà unito contro il terrorismo e impiegherà ogni mezzo per porre fine a questa terribile piaga.

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