Cronaca

Arrestato per bancarotta l’imprenditore cinematografico Angelo Rizzoli

Arrestato per bancarotta l’imprenditore cinematografico Angelo Rizzoli
Fulvio Guerci

Arrestato a Roma questa mattina l’imprenditore Angelo Rizzoli. L’accusa è quella di bancarotta fraudolenta, secondo gli inquirenti le società di Rizzoli avrebbero un debito con l’erario di circa 30 miliardi di euro. Contemporaneamente al fermo dell’uomo, sono state sequestrate in forma preventiva diverse proprietà della famiglia Rizzoli tra cui la villa romana dell’imprenditore ed alcune proprietà in toscana.

Non è la prima volta che il sessantanovenne Rizzoli ha problemi con la giustizia: negli anni 80 venne arrestato con l’accusa di falso in bilancio e bancarotta, quando ancora era proprietario della holding editoriale del Corriere.
In quel caso, nonostante la condanna fosse definitiva, la pena venne inizialmente ridotta ed il tutto cadde poi in prescrizione, rendendo l’uomo di fatto incensurato.
Rizzoli è attualmente amministratore unico della società di produzione cinematografica Tevere Audiovisivi s.r.l. che controlla a sua volta ben 4 società: Produzioni internazionale S.r.l., Delta Produzioni S.r.l., Nuove produzioni S.r.l. e Ottobre film S.r.l..
Il fallimento sistematico di tutte le società controllate dal gruppo, ha portato all’avvio di una indagine del Nucleo di polizia tributaria di Roma sulle attività dell’imprenditore e dei suoi collaboratori.
Secondo la procura, Rizzoli avrebbe procurato il fallimento delle società non tanto per interessi aziendali, ma per favorire la crescita del proprio patrimonio personale.
Viene in particolare imputato all’imprenditore l’utilizzo di fondi societari per amministrare le sue proprietà, tramite ingenti ed ingiustificati versamenti di denaro da Tevere audiovisivi S.r.l. ad una società controllata dalla moglie dello stesso Rizzoli.
Per questa ragione, al momento, è l’unico degli indagati ad essere stato posto in stato di arresto con la motivazione di un elevato rischio di inquinamento delle prove.
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