Arrestato l’ex presidente del Bologna Porcedda

Arrestato l’ex presidente del Bologna Porcedda
Fulvio Guerci

Ieri, 7 Febbraio 2013, è stato arrestato a Cagliari l’imprenditore italiano Sergio Porcedda, 53 anni, ex presidente della squadra calcistica del Bologna. Con lui anche Antonio Macciotta, imprenditore inserito nel settore sanitario, è stato bloccato a Roma dove si trovava probabilmente per questioni di tipo personale.

L’accusa risulta essere di bancarotta fraudolenta in quanto sarebbero colpevoli del fallimento e della rovina della casa di cura di cui era proprietario e gestore lo stesso Macciotta, attraverso operazioni di tipo finanziario illecite e simulate e la sottrazione di 13 milioni di euro circa.
L’imputazione di appropriazione indebita è strettamente legata ad un’inchiesta bolognese che ebbe inizio nel 2010 ma l’imprenditore cagliaritano non si è presentato davanti agli inquirenti e non ha mai mostrato una memoria difensiva per contestare o difendere la sua posizione. L’accusa riguarda l’episodio avvenuto nel luglio dello stesso anno, circa 3 milioni di euro furono trasferiti dalla squadra rossoblu del Bologna a quelle dell’Asf, la srl di proprietà (80% delle azioni) dello stesso Porcedda.
L’ingente somma rientrò, sotto forma di albergo, il 23 dicembre quando la società calcistica del Bologna venne posta nuovamente in vendita e l’imprenditore cagliaritano che l’aveva acquisita dalla famiglia Menarini dovette, ovviamente, rinunciare alla sua amministrazione e al ruolo (che rivestì per pochi mesi) di presidente della suddetta squadra. La società di calcio, grazie anche all’intervento di illustri personaggi, venne salvata dal tracollo ma l’inchiesta rimase aperta. Dopo diverse perquisizioni in differenti sedi da parte della Guardia di Finanza, dunque, Sergio Porcedda è stato sottoposta allo stato d’arresto.
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